Tradire Berlusconi non paga

Lo stillicidio che ha dovuto subire Forza Italia durante la ormai passata legislatura, per le continue defezioni da parte di senatori e deputatitrasformisti” eletti nelle liste degli azzurri, è stato politicamente devastante. Gli abbandoni – non proprio motivati da ragioni ideali ma dalla ricerca di un approdo sicuro per essere rieletti in Parlamento – per molti dei transfughi non hanno sortito l’effetto sperato o ne hanno fortemente ridimensionato il ruolo.

Feroci sono state le critiche da parte loro contro la scelta di mantenere fede alle storiche alleanze politiche con i partiti della coalizione di centrodestra a favore di un non meglio precisato europeismo, vuoto di contenuti e di una fideista adesione al Governo Draghi che aveva perso ormai da tempo ogni ragion d’essere. Coalizione che è risultata vincente alle elezioni grazie alla generosità di Silvio Berlusconi, che si è ancora una volta speso, senza risparmio di energie, nella campagna elettorale per il movimento politico da lui fondato. Il Cavaliere, così, è riuscito a sfatare le più nere previsioni dei suoi avversari politici esterni ed interni. La sua età anagrafica evidentemente non coincide con quella biologica. Dimostra di avere grande lucidità e visione prospettica. Continua a essere uno stratega della politica. Quante volte è stato dato, erroneamente, per spacciato? In quante occasioni hanno cercato di scalzarlo dal ruolo che gli compete nel panorama della politica italiana? Ne è sempre uscito vincente! Gli sconfitti sono sempre stati coloro che hanno cercato di raccoglierne l’eredità, senza averne realmente né titolo e né capacità.

L’elenco è lungo dalla sua discesa in campo. Tutti si sono eclissati. L’ultima in ordine di tempo è stata Mara Carfagna che poteva essere l’astro nascente di Forza Italia e che si ritrova a essere ripescata. Sarà una dei peones del Parlamento e per grazia ricevuta. Credeva di essere furba ma non è stata intelligente. Non hanno fatto i conti con il leone di Arcore che, nonostante sia “diversamente giovane”, è riuscito a contenere il calo di consensi che i sondaggi gli accreditavano.

Comunque, è una significativa vittoria essere riuscito a superare i voti del rampante “pariolino prestato alla politica” e il suo precario alleato. La sua grande esperienza nazionale e internazionale sarà preziosa per Giorgia Meloni, che saprà fare tesoro dell’esperienza nazionale e internazionale del padre nobile della coalizione di centrodestra. Si illudono i cosiddetti “opinionisti interessati”, che prevedono un possibile distacco di Forza Italia dal futuro Governo. È inconcepibile che Berlusconi possa anche lontanamente mettere in discussione un Esecutivo del quale sarà l’elemento di equilibrio e il vero regista.

Silvio Berlusconi è sempre stato leale con i suoi collaboratori e gli amici politici. È l’unico che non ha mai rinnegato la profonda amicizia con un altro grande statista: Bettino Craxi!