Guerra in Ucraina: centrodestra unito, opposizioni in ordine sparso

L’invasione russa in Ucraina ricompatta il centrodestra e divide le opposizioni. Oggi approda alla Camera la mozione sulla guerra. Con ogni probabilità, il governo guidato da Giorgia Meloni prorogherà gli aiuti a Kiev, incluso l’invio degli armamenti, fino alla fine di dicembre dell’anno prossimo. Il centrodestra lavora a un testo unitario. L’orientamento è proprio quello di proporre una proroga di alcuni mesi, probabilmente anche per tutto il 2023. Pieno sostegno a Kiev, con la concessione di tutti gli strumenti utili, comprese le armi, per combattere contro l’invasione. Ovviamente dopo aver sentito le Camere e in base agli accordi Nato.

D’altro canto, le opposizioni presentano tre testi ben distinti: uno del Pd, uno del Movimento 5 stelle, il terzo dell’Alleanza Verdi-Sinistra, che “impegna il governo a interrompere la fornitura dell’equipaggiamento militare”. I pentastellati insistono perché siano coinvolte entrambe le Camere. Piena condanna dell’aggressione della Russia e della violazione dell’ordine internazionale posto a fondamento della Carta delle Nazioni Unite, che punta alla pace e condanna la violenza fra Stati.

Il Movimento 5 stelle insiste sulla necessità di rendere il Parlamento protagonista circa le iniziative che riguardano Kiev, comprese quelle che riguardano l’invio delle armi. È quanto è scritto nella mozione dei 5 Stelle a cui ha lavorato direttamente il leader del Movimento Giuseppe Conte. La mozione impegna il governo a promuovere gli sforzi diplomatici per scongiurare una nuova escalation militare, con un’azione “decisa e forte” per l’immediato cessate il fuoco e per il raggiungimento di una soluzione che sia in linea con i principi del diritto internazionale. Una soluzione che sia giusta e duratura. M5s punta, anche, al rafforzamento della difesa comune europea, alla convocazione della conferenza sulla sicurezza europea per la pace, in un rinnovato spirito di Helsinki, al costante aiuto umanitario per Kiev e all’accoglienza delle persone in fuga dalla guerra. Ma chiede anche l’avvio urgente del percorso per istituire un fondo energetico europeo contro il caro energia e per una strategia comune di sostegno energetico.

Pieno sostegno e solidarietà a Kiev, che ha diritto all’assistenza necessaria anche alla luce dell’articolo 51 della Carta delle nazioni Unite che stabilisce il diritto alla propria difesa, individuale e collettiva. È quanto sostiene il Pd, nella sua mozione sull’Ucraina. Senza dimenticare di confermare il ruolo dell’Italia nel quadro dell’Alleanza Atlantica. I dem vogliono impegnare l’Italia affinché sia protagonista nell’avvio del percorso di una conferenza di pace. Chiedono, inoltre, che allo scadere del decreto sull’emergenza Ucraina si approvi un apposito provvedimento di legge. Fermo restando il necessario coinvolgimento delle Camere e la necessità di garantire la sicurezza alimentare globale con appositi corridoi. L’Alleanza Verdi-Sinistra impegna, fra l’altro, il governo a cambiare strategia e approccio dando priorità alla costruzione di un processo di pace e all’attivazione di canali negoziali; a lavorare alla convocazione di una conferenza multilaterale per la pace e la sicurezza guidata dall’Onu.