Le battaglie dell’Unavi

Si è tenuta ieri presso la sala stampa della Camera dei deputati la conferenza stampa dell’Unione Nazionale Vittime (Unavi) per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni a porre in essere tutte quelle azioni necessarie ad attuare quanto previsto dalla Legge 122/2016 e a procedere in tempi rapidi ad approvare in via definitiva la legge sulla legittima difesa con le dovute modifiche. Alla conferenza stampa erano presenti il presidente dell’Unavi Paola Radaelli, il vicepresidente Federica Pagani Raccagni, il segretario nazionale Federica De Pasquale, il consigliere nazionale Fabio Misuri, l’ambasciatore Unavi Alessandro Meluzzi e il testimonial dell’associazione, l’attore Edoardo Sylos Labini, direttore de “Il Giornale Off”, allegato de “Il Giornale”, sul quale ogni settimana viene pubblicato un articolo per la rubrica #legittimadifesa.

Hanno manifestato il loro sostegno alle richieste dell’associazione l’onorevole Maria Stella Gelmini, l’onorevole Massimiliano Fedriga, l’onorevole Nicola Molteni, l’onorevole Elio Vito e il vice presidente del Senato, senatore Maurizio Gasparri. A presentare le richieste dell’associazione durante la conferenza stampa è stato il presidente Unavi, Paola Radaelli. Nel ringraziare l’onorevole Maria Stella Gelmini per aver sostenuto l’Unavi nell’organizzazione dell’evento, il presidente ha sottolineato: “In pochi mesi dalla sua nascita, lo scorso 5 luglio, Unavi è una realtà presente su tutto il territorio nazionale. Il riscontro che stiamo avendo sul nostro operato da parte di tantissime vittime ha spinto a voler essere qui oggi, in un palazzo istituzionale, a ribadire le nostre proposte in un momento estremamente importante da un punto di vista politico, essendo in prossimità della presentazione della legge di bilancio da parte del Governo”.

Quattro le richieste principali dell’Unavi:

1) La copertura finanziaria per un adeguato fondo per l’indennizzo delle vittime previsto dalla legge 122/2016;

2) La certezza della pena e la revisione del rito abbreviato per quanto concerne tentato omicidio e omicidio;

3) L’approvazione della legge sulla legittima difesa, con le dovute modifiche, ormai da mesi arenata in Commissione Giustizia del Senato. L’associazione ha annunciato che se questo punto non verrà preso in considerazione è disposta anche ad intraprendere uno sciopero della fame.

4) Maggiori fondi previsti per la sicurezza dei cittadini.

Momento di forte emozione si è avuto con l’intervento del vice presidente Federica Pagani Raccagni, che nel lamentare la totale indifferenza da parte del Governo nei confronti delle vittime e dei familiari ha raccontato le difficoltà che affronta la sua famiglia dopo l’omicidio del marito Pietro Raccagni, di cui oggi è prevista la sentenza in Cassazione. Tra i familiari delle vittime dell’associazione era presente la mamma di Francesco Maria Pennacchi, ucciso il 27 novembre da un albanese, il cui processo d’appello è previsto il 26 ottobre, da ricordare il caso dei coniugi Solano, uccisi nella loro villetta a Palagonia (CT) da un migrante ospite del Cara di Mineo il cui processo si è svolto ieri presso il Tribunale di Catania. Tra i temi affrontati non è mancato quello del femminicidio: il segretario dell’Unavi Federica De Pasquale, ha ricordato che uno dei consiglieri dell’associazione è Gigliola Bono Del Pero, mamma di Monia, uccisa dall’ex fidanzato.