Istiga adolescenti all’anoressia, denunciata blogger

Diete a basso apporto calorico per raggiungere la “dea perfezione” dell’anoressia, consigli per perdere peso perché “non si può essere belle senza essere magre”. La polizia ha oscurato un blog pro anoressia, disturbo che con la bulimia riguarda 3 milioni di italiani, e denunciato l’amministratrice, una 19enne di Porto Recanati, in provincia di Macerata. Istigazione al suicidio e lesioni gravissime le accuse nei suoi confronti: tra le lettrici del blog una quindicenne di Ivrea è stata costretta ad affidarsi alle cure di uno psicologo. Secondo le stime più recenti, in Italia ogni anno sono 8.500 i nuovi casi di anoressia e bulimia; per il 95% si tratta di donne, ma il fenomeno è in crescita anche tra gli uomini. In genere si manifesta tra i 12 e i 17 anni, ma l’esordio è sempre più precoce, anche verso gli 8-9 anni. Problemi che passano inosservati, almeno all’inizio, ma che sono la prima causa di morte nei giovani tra 12 e 25 anni subito dopo gli incidenti stradali. 

A far scattare l’indagine del commissariato di Ivrea è stata proprio la denuncia, nel dicembre dell’anno scorso, della madre della giovane eporediese che leggeva assiduamente il blog. “Spesso non toccava cibo e, se mangiava, vomitava”, ha raccontato della figlia la donna. L’adolescente aveva accusato gravi disturbi alimentari, che l’avevano portata ad una costante perdita di peso. Attraverso la creazione di un apposito account, fingendosi ragazzine interessate a consigli alimentari, gli agenti del vicequestore Gianluigi Brocca hanno scoperto che in tante si rivolgevano al blog. Giovani e giovanissime, molte ancora minorenni, tra le quali numerose straniere. Tutte fissate con la linea, con l’essere magre a tutti i costi. Anche della stessa vita. “Appena ti svegli la mattina non mangiare. Se proprio senti il bisogno di ingurgitare qualcosa opta per il caffè americano”, sono alcuni dei consigli per non ingrassare. “Bevi tantissima acqua, anche se ti stai per sentire male”, è un altro dei suggerimenti per resistere alla fame. Anche per giorni interi. La diciannovenne denunciata era solo l’amministratrice del blog, colei che incitava le ragazze che su quella pagina si scambiavano opinioni, si raccontavano esperienze personali. E, soprattutto, si incitavano l’una con l’altra. “Forza ragazze, insieme possiamo farcela”.