Un violino contro la mafia nel 34esimo anniversario dell’omicidio Fava

Un violino contro la mafia. È il messaggio che arriva da Catania, dove il comune, nel 34esimo anniversario dell’omicidio del giornalista e scrittore Giuseppe Fava, ha deciso di donare lo strumento musicale ad una scuola del difficile quartiere di Librino. La richiesta, esplicita, è arrivata dalla Fondazione Fava. Infatti, anche quest’anno il Comune avrebbe deposto una corona d’alloro sulla lapide della via intitolata al giornalista. È stato deciso di risparmiare i soldi per l’acquisto di un violino.

“Quest’anno - comunica il sindaco Enzo Bianco - lo strumento sarà donato a un giovane allievo dell’Istituto onnicomprensivo a indirizzo musicale Angelo Musco di Librino”.

Fava, fondatore del giornale I Siciliani, viene ucciso dalla mafia la sera del 5 gennaio 1984, davanti all’ingresso del teatro Stabile di Catania. Per quel delitto sono stati condannati alcuni membri del clan mafioso dei Santapaola.

“Io ho un concetto etico del giornalismo - scrive Fava nel 1981-. Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza della criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo”.

La cerimonia della consegna del violino è prevista esattamente tra due giorni, proprio il 5 gennaio, alle 18, nel corso del sit-in di via Fava.