Epifania: Firenze rievoca “Festa dei Magi”

Nel giorno dell’Epifania, Firenze rievoca anche quest’anno la “Festa dei Magi”. La “Cavalcata”, com’è conosciuta da queste parti, è un corteo storico di figuranti, organizzato dall’Opera di Santa Maria del Fiore. La manifestazione affonda le proprie radici in un’antica tradizione fiorentina che risale al XV secolo, quando la compagnia di laici intitolata ai Santi Re Magi, della quale fecero parte anche i Medici, organizzava un corteo carico di sfarzo.

Non a caso, nel pomeriggio, la “Cavalcata” con i Re Magi a cavallo, che indossano sontuosi abiti di seta ispirati a quelli dell’affresco di Benozzo Gozzoli, ha attraversato il centro. Subito dopo il corteo storico ha raggiunto piazza Duomo. A quel punto, si è assistito al saluto dei figuranti e all’offerta dei doni dei Re Magi a Gesù Bambino nel Presepe vivente.

Alla manifestazione hanno preso parte anche il sindaco di Firenze Dario Nardella e il presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore Luca Bagnoli. L’arcivescovo cardinale Giuseppe Betori ha parlato del significato dell’Epifania: “I Magi sanno che deve nascere un re, il re dei Giudei”.

Secondo Betori, “il ragionamento dei Magi è del tutto umano. Cercano il re nella capitale. Ovviamente lo cercano nei luoghi dove abitano i re. Ma Gesù non è nato a Gerusalemme, nella grande capitale, ma in un piccolo borgo, a Betlemme. Non è nato in una reggia, ma in grotta. Gesù non viene con il potere, ma con la povertà degli ultimi”.