Con questa squadra lo stadio non serve

Avere uno stadio moderno, funzionale, spettacolare e una squadra da “parrocchia” può servire? James Pallotta fa finta di nulla, ma sa benissimo che è del tutto inutile avere la frusta senza il cavallo. Da troppi anni, infatti, la Roma arriva a un passo dal cielo e poi con la campagna acquisti sbaglia tutto quello che può sbagliare. Quest’anno poi, Ramón Rodríguez Verdejo detto Monchi, star del mondo calcistico, ha veramente toccato il fondo di questi anni “americani” con il mercato estivo. Come se non bastasse la squadra si ritrova un mucchio di giovani che guadagnano uno sproposito e anziché correre e dare l’anima, sfasciano le fuoriserie e tirano l’alba, roba da matti.

Insomma, nel gruppo purtroppo se ne salvano ben pochi. Non siamo laziali e mai lo saremo, ma tanto di cappello a Claudio Lotito, Simone Inzaghi e tutta la dirigenza biancoceleste, che almeno un po’ di grinta, gioco e sudore nel calcio della Capitale lo portano. È sempre così in casa giallorossa, partono bene, illudono, per una parte di campionato e poi sbracano vergognosamente, perché? Perché è mancato e manca tutto, mercato, metodo, stile societario, senso della maglia, gioco, schemi e voglia di dare il cuore in campo.

Insomma, cari amici parliamo di una squadra che al massimo può essere mediocre e nulla più, questa è la verità. Oltretutto non essere stati capaci di migliorarsi con gli acquisti spendendo così tanto è veramente imperdonabile. Ecco perché diciamo che lo stadio serve a poco se la squadra è questa, sarebbe, infatti, come allestire il miglior Bolshoi per farci salire quattro spaventapasseri anziché il grande Roberto Bolle. Non esistono giustificazioni per un crollo come quello delle ultime settimane, la verità è che era andata di lusso fino a un certo punto.

Per non parlare di Radja Nainggolan, un campione vero non può comportarsi così come ha fatto nemmeno sotto tortura, basta. Non ci si può vantare difronte ai sacrifici di tanti tifosi che sempre e comunque sostengono la  squadra,  di essere sbronzi, volgari, fumatori e indisciplinati. Nemmeno Diego Armando Maradona, che pure era Maradona e ne combinava parecchie, avrebbe mai osato tanto. Ecco perché diciamo a Pallotta: “Caro Patron pensa alla squadra prima dello stadio, i tifosi giallorossi meritano davvero molto ma molto di più”.