La scomoda Deneuve

La figura retorica del “post hoc, ergo propter hoc”, cioè “dopo di questo, quindi a causa di questo” è una paraculata argomentativa  che prende per causa di una situazione determinata ciò che è solo un evento avvenuto in precedenza. In pratica consiste nel dare un’interpretazione delle cose partendo da un dato di fatto che si contrabbanda come postulato di determinati comportamenti una volta che comunque ci sono stati.

Retoricamente parlando questo è il comodo principio del “post hoc, ergo propter hoc” (a volte “ergo” non viene messo) che si usa quando si vogliono vigliaccamente colpire le argomentazioni che non ci vanno a genio. Come hanno fatto giornali e tv  con l’appello di Catherine Deneuve a quelle donne che si rifiutano di iniziare una bella caccia alle streghe dei maschi molestatori di Hollywood. La tv e molti giornali hanno infatti  relazionato l’appello con il fatto che decenni orsono la Deneuve interpretò la parte di una donna frustrata che si prostituisce per fare dispetto al marito ricco, borghese e insensibile nel film “Belle de jour” di Luis Buñuel. Un capolavoro banalizzato e un’interpretazione da Oscar piegata ad usum delphini.

Una suggestione mistificata che nel principio transitivo che si vuole far passare suona così: “La Deneuve che ha fatto la parte della ricca prostituta guarda caso difende i maschi violentatori”.

Sono gli effetti anche inconsci della mentalità grillina nell’immaginario pubblico collettivo. E a ben vedere è l’opposto del femminismo mentre la coraggiosa interpretazione della Deneuve di decenni orsono aveva tutto il sapore della sfida femminista ai benpensanti. Così un film capolavoro che vinse il Leone d’Oro nel 1967 a Venezia e che era tratto da un romanzo di Joseph Kessel, che ebbe anche tre scene censurate in Italia, tra cui quella della bambina che rifiuta la prima comunione (altri tempi in Rai) quasi quasi passa adesso da manifesto dell’etica maschilista della Deneuve.

Insomma, oltre la mistificazione e le cosiddette fake news. C’è chi si inventa un vero e proprio mondo alla rovescia per piegare ai propri desiderata gli eventi e soprattutto le idee di chi non si omologa al pensiero unico del politically correct.