In morte di Giuseppe Setzu, operario Lamina

Lutto cittadino a Milano la morte di Giuseppe Setzu, operario Lamina. I funerali si sono tenuti nella parrocchia di San Martino in Greco. L’uomo è uno dei quattro operai morti nell’incidente alla Lamina Spa dello scorso martedì 16 dicembre.

“Si piange e si soffre − dice don Stefano Saggin − ma si innalza una preghiera: è il grido che sale dalla fabbrica, è tutta la città che piange Giuseppe”.

La chiesa è piena di gente. Sono presenti anche la moglie Tiziana e la mamma, arrivata dalla Sardegna. Ma anche colleghi ed amici hanno voluto dare l’ultimo saluto a Giuseppe.

In prima fila è presente il sindaco Beppe Sala. Invoca “più controlli nelle aziende”. Alle esequie anche il gonfalone del Comune di Milano, della Regione e della Città metropolitana. Partecipano anche la prefetta Luciana Lamorgese, il questore Marcello Cardona e il comandante provinciale dei carabinieri Luca De Marchis.

L’arcivescovo di Milano Mario Delpini invia una lettera, letta dal parroco: “Morto sul lavoro. La tragedia che ha scosso Milano deve far continuare l’impegno affinché non si ripetano questi drammi - scrive -. Giuseppe non è un caso: è un uomo che lascia un vuoto”.

Per don Giuliano Savina, responsabile della parrocchia, “Giuseppe era un uomo attento, che si prendeva cura degli altri e lo ha dimostrato anche nella morte, dando la vita. La fabbrica non è solo lavoro, è vita. Li c’è il gusto del fare qualcosa insieme, del fare sacrifici insieme”.