Le condizioni irreversibili di Sergio Marchionne

Sergio Marchionne vive una situazione disperata. Ricoverato per un intervento alla spalla, ora versa in condizioni giudicate “irreversibili”. È in terapia intensiva all’ospedale universitario di Zurigo. Sono queste le ultime notizie emerse. Ieri, attraverso una lettera ai dipendenti, il presidente di Fca John Elkann si era espresso chiaramente: “Sergio non tornerà più”.  Nel testo Elkann ha voluto sottolineare i meriti del manager italo-canadese: “Sergio − ha scritto − è stato il miglior amministratore delegato che si potesse desiderare. E, per me, un vero e proprio mentore, un collega e un caro amico. Ci siamo conosciuti in uno dei momenti più bui nella storia della Fiat ed è stato grazie al suo intelletto, alla sua perseveranza e alla sua leadership se siamo riusciti a salvare l’azienda”.

Ieri l’azienda con i Consigli d’amministrazione di Fca, Ferrari e Cnh convocati d’urgenza ha voluto definire la successione ai vertici della società. Alla fine, alla guida di Fca, è stato scelto Mike Manley, responsabile del marchio Jeep. John Elkann da vice presidente è diventato presidente della Ferrari. Come amministratore delegato è stato nominato Louis Camilleri. A capitanare Cnh sarà Suzanne Heywood, nuovo presidente del gruppo. Frattanto, una delle conseguenze della nomina di Manley alla successione di Marchionne è rappresentata dalle dimissioni di Alfredo Altavilla, responsabile delle attività europee di Fca.

Frattanto, torna a scendere Fca. Il titolo, che aveva ridotto il calo durante la mattinata all'1,5 per cento, scende oltre il 3 per cento e lascia sul campo il 3,1 per cento a 15,9 euro. Sotto pressione anche Ferrari (-4,38 per cento a 114,55 euro) e Exor (-3,52 per cento a 54,6 euro), meno invece Cnh (-2,22 per cento a 8,62 euro).