Roma, crolla il tetto di San Giuseppe dei Falegnami

Un crollo improvviso a Roma. Nel centro storico della capitale, prima delle 15 è caduto il tetto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, in Clivio Argentario, a poca distanza dai Fori Imperiali. Una chiesa costruita tra la fine del Cinquecento e gli albori del Seicento che si trova in una zona tra le più visitate dai turisti internazionali. Poiché la chiesa al momento del crollo era chiusa al pubblico non risulterebbero feriti a causa del cedimento. In ogni caso, i vigili del fuoco fanno sapere che “tra le macerie sono in azione anche unità cinofile. Si tratta comunque di un crollo importante”.

Lo schianto è avvenuto improvvisamente, sprigionando un’alta nube di polvere. Secondo le prime stime dei vigili del fuoco guidati dal vicecomandante di Roma Marcello Lombardini, “il tetto è crollato per tre quarti della sua estensione, e una nostra gru sta eliminando le molte parti pericolanti. L’interno, sotto la parte crollata, è completamente invaso da grosse travi spezzate e calcinacci”. La direttrice del Parco archeologico del Colosseo Alfonsina Russo afferma che la chiesa di San Giuseppe dei Falegnami “è di proprietà del Vicariato, mentre la manutenzione è di competenza della soprintendenza archeologica del Mibac. Al parco del Colosseo compete invece il sottostante Carcere Mamertino. Il crollo del tetto ha travolto il bel soffitto ligneo cassettonato, che era del Seicento”.

Francesco Prosperetti, soprintendente archeologico del Ministero per i beni e le attività culturali sostiene che “la chiesa di San Giuseppe dei Falegnami era stata interessata da alcuni lavori che hanno riguardato la facciata”. Il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, “sta seguendo la vicenda del crollo ed è costantemente in contatto con il segretario generale, Giovanni Panebianco, che sta coordinando le unità del Mibac per far fronte all’emergenza”. È quanto rende noto il ministero, precisando che “con il crollo è andato perso il soffitto a cassettoni della chiesa”.