I 20 indagati per il crollo del ponte Morandi

Ecco chi sono i venti indagati per il crollo del ponte Morandi. A partire dalla società la concessionaria Autostrade per l’Italia. Sono otto i dirigenti di Autostrade indagati: l’amministratore delegato Giovanni Castellucci, il direttore del Primo Tronco di Genova Stefano Marigliani e i suoi collaboratori Paolo Strazzullo e Riccardo Rigacci; il direttore centrale Operation Paolo Berti, il direttore delle manutenzioni Michele Donferri, l’ex direttore delle manutenzioni di Autostrade Mario Bergamo, responsabile di ponti e gallerie Massimo Meliani. Ma risultano indagati anche i vertici dell’Unità di vigilanza del ministero dei Trasporti, la struttura creata otto anni fa per vigilare sui contratti e sui progetti: il direttore generale Vincenzo Cinelli, il suo predecessore Mauro Coletta, il capo Divisione tecnico-operativa della rete autostradale Bruno Santoro. È indagato anche il docente d’ingegneria Antonio Brencich, che ha fattao parte del Comitato tecnico amministrativo del Provveditorato.

Il quale ha rilasciato alcune dichiarazioni al Tg1, all’uscita della caserma della Guardia di Finanza. “Diedi un parere positivo – ha detto – perché non rilevammo urgenza o pericoli nelle carte che ci vennero consegnate”. Indagato anche l’altro membro esterno del Comitato del Provveditorato, l’ingegner Mario Servetto. Stamattina sono stati consegnati gli ultimi avvisi anche agli ingegneri e Emanuele De Angelis e Massimiliano Giacobbi di Spea, e a Fulvio Di Taddeo di Autostrade. Iscritti nel registro degli indagati anche tre ingegneri del Provveditorato ed uno dell’Ufficio ispettivo: il provveditore Roberto Ferrazza e i suoi collaboratori Salvatore Bonaccorso e Giuseppe Sisca. Così come il capo dell’Ufficio ispettivo Carmine Testa.