Sanità: è Sos infermieri

La Federazione degli Ordini Professioni Infermieristiche (Fnopi) lancia l’allarme e lo fa con un comunicato che, già del titolo, la dice tutta: “Quota 100 decimerà gli organici: oltre 22mila infermieri in meno da subito e una carenza totale a quota 76mila”.

Naturalmente, evidenzia ancora la Fnopi, interessati a “Quota 100” sono quegli infermieri con maggiore età lavorativa e, di conseguenza, con maggiore esperienza “e sono ancora quelli - viene sottolineato nel comunicato - che le aziende inviano di preferenza sul territorio per mantenere ad alti livelli il rapporto diretto umano e clinico con il paziente, per un’assistenza domiciliare già scarsa di per sé, ma che ora rischia una crisi irreversibile”.

Insomma, siamo di fronte ad una vera e propria emergenza che sta per degenerare, naturalmente soprattutto ai danni degli utenti. Secondo i dati della Fnopi, su base nazionale, si registra attualmente una carenza di infermieri pari a 53.699 unità, alle quali si devono aggiungere ulteriori 22.360 potenzialmente interessate alla “Quota 100”. Il totale ammonta a 76.059 persone in meno distribuite sull’intero territorio nazionale.

“La situazione è in picchiata - ha dichiarato Barbara Mangiacavalli, presidente della Fnopi - e i quasi 75mila infermieri che verrebbero a mancare rappresentano un pericolo reale e immediato per assistenza, servizi e soprattutto pazienti: il sistema non funziona senza infermieri, si sta andando verso un collasso annunciato”.