L’Onu, le donne e l’Iran

La repubblica islamica dell’Iran è stata nominata dall’Onu nella Commissione sui diritti delle donne, cioè nella sessantatreesima Commissione del working group che valuta le denunce delle violazioni dei diritti delle donne. Quali donne per l’Iran? Quelle “imburqate” e menate dai mariti e in generale dagli uomini e frustate e messe in galera dagli ayatollah come ieri la legale Nasrin Sotoudeh, che si occupava di diritti – veri – delle donne islamiche e per tale ragione è stata condannata a trentatré (33) anni di carcere e centoquarantotto sonore frustate. Ne consegue dunque che l’Onu, con la incredibile nomina senza vergogna, intende “contagiare” gli altri Paesi con il barbaro trattamento e la “considerazione” dell’essere umano “donna” islamica di cui hanno notoriamente dato e danno mostra l’ideologia religiosa islamica e l’Iran. L’Europa, se esistesse, dovrebbe, in virtù dei propri principi e valori civili occidentali quali la dignità della donna come persona e la ovvia parità dell’uomo alla donna e viceversa, intervenire e stigmatizzare, opporsi alla nomina. Ma, al contrario, tace.

L’Italia deve muoversi, insieme agli Stati Uniti, contro tale nomina e contro le Nazioni Unite a trazione islamica. A maggior ragione rilevando il vulnus insito nelle stesse decisioni dell’organismo internazionale Onu il quale ha da ultimo indirizzato proprio contro il nostro Paese un astruso richiamo alla tutela di clandestini immigrati irregolari – tra cui anche terroristi islamici – contro qualsivoglia legge, nazionale ed internazionale. Dunque l’Onu, inserito l’Iran in commissione, intende e vuole gli esseri umani e persone “donne” picchiate e incarcerate – in prigione o nel burqa – mentre all’Italia, che al contrario dell’Iran è Paese di eccellenza per civiltà e tutela e garanzia dei diritti della persona ancora prima che umani, deve venire imposta la reprimenda di una non precisata garanzia ai delinquenti islamici irregolarmente sul territorio? I “diritti umani” dell’Onu sono strani ed originali. Tanto da essere oggi bollati non più come umani ma islamici. Tali da togliere valore e credibilità allo stesso ruolo ed esistenza dell’organizzazione Onu medesima. L’Italia, con gli Stati Uniti, ponga decisamente il veto a quelle decisioni strampalate ed incivili.