Maltempo, in miglioramento la situazione in Romagna

In Romagna l’allerta meteo sta rientrando. Ma ieri sono stati vissuti momenti di puro terrore. Il fiume Savio è straripato in più punti. In seguito, ha diminuito la sua portata d’acqua scendendo a 5,77 metri dopo aver toccato ieri i 7,51. Per fortuna la nottata in Romagna è stata, tutto sommato, serena.  Anche se a Cesena sono continuate fino alle 2 di notte le operazioni di sgombero detriti sotto le arcate del Ponte Nuovo, dove una gru ha rimosso, per 14 ore consecutive, arbusti e materiale vario.

La circolazione dei treni è rientrata lentamente alla normalità nella serata di ieri. La tangenziale di Cesena ha riaperto nella giornata odierna. Le scuole sono rimaste chiuse a Cesena e in diverse zone di Forlì, Cervia e Ravenna. Proprio nel Ravennate sembra passato il peggio. Ieri poco prima della mezzanotte sono state riaperte alcune strade chiuse in via precauzionale come via Bagnolo Salara, via Matellica.

Nelle Marche, dopo due giorni di pioggia, l’allerta arancione diramata dalla Protezione civile per criticità idraulica e idrogeologica è stata prorogata fino alle 14 di oggi. Tutta la regione è ripiombata in pieno inverno. Si sono registrati temporali e pioggia battente, più di quanto ne sia caduta nell’intero mese di aprile. Stamattina, si sono registrate forti raffiche di vento e violente mareggiate. Ieri si è vissuta la giornata più difficile. Con la protezione civile che ha monitorato costantemente i fiumi: l’Esino e il Misa, in provincia di Ancona, il Foglia e il Metauro in quella di Pesaro-Urbino.

A Fano è stato chiuso, in via precauzionale, il ponte sul Metauro. Nei pressi della Gola del Furlo è esondato in più punti il Candigliano, che ha allagato il piano terra di un albergo e invaso il parco della ‘Golena’, meta domenicale di famiglie ed escursionisti.