Olga D’Antona denuncia: “ex brigatista riceve reddito di cittadinanza”

Desta sconcerto il caso di Federica Saraceni. Un’ex brigatista condannata per l’omicidio del giuslavorista Massimo D’Antona, che riceve il reddito di cittadinanza. Ogni mese lo Stato le accredita un bonifico. Olga D’Antona, la moglie del docente universitario, non ci sta e vuole dire la sua su una vicenda che provoca incredulità e disagio. “C’è differenza tra legale e giusto – dice la D’Antona – e considerato che Federica Saraceni non è l’unica a trovarsi in queste condizioni, perché altri ex terroristi hanno ottenuto il reddito, allora la legge è fatta male e va corretta. Mi auguro che il Parlamento se ne occupi in tempi brevi”.

Per la D’Antona, Federica Saraceni non ha “davvero bisogno del reddito, perché ha una famiglia alle spalle che da sempre si occupa di lei e dei suoi figli, che l’ha sempre sostenuta e le è sempre stata vicino. Rinunci al reddito e lo lasci a chi ne ha davvero bisogno”.

Ma a ferire Olga è un aspetto che ritiene dirimente. “Non sono – dice – mai stata contattata dall’ex brigatista. Da altri sì, ma da lei no. Così come non ho mai percepito un suo ravvedimento. Comunque, lei e la sua famiglia non sono persone che vorrei incontrare”. Sul fatto che Matteo Salvini ora protesti per la misura pur avendo votato per il reddito di cittadinanza con il precedente governo, Olga D’Antona commenta: “Tutti possono sbagliare, Salvini ha la possibilità di riparare ai suoi errori. Anziché fare sciopero e minacciare di bloccare il Parlamento, vada a lavorare e proponga un ordine del giorno per correggere l’errore commesso. Lui può farlo”.