Profezie virali per stare allegri

Michel de Nostredame, meglio noto a tutti come Nostradamus, non è proprio l’ultimo degli imbecilli. Il medico rinascimentale francese, veggente lo era sul serio, ma proprio per questo le sue Centurie sono inesplicabili ed incomprensibili. Volutamente irrisolvibili se non a posteriori.

Ed ecco che quindi, sistematicamente come ad ogni evento cataclismatico, gli esegeti, i traduttori, studiosi più o meno accreditati ed esperti di Nostradamus, si scatenano nel cercare la quartina che riporta la diretta descrizione della tragedia. Ovviamente adesso è il turno del Coronavirus, insomma “a chi tocca nun se ’ingrugna”, dicono a Roma.

Certo andrebbe fatta una certa analisi sul fatto che questo virus ha nome “Corona” e già qui, tra esoteristi d’accatto e simbolisti più o meno ermetisti “de’ noantri”, ci sarebbe da divertirsi. “Corona” perché la Morte nelle immagini delle danze macabre porta la “corona”? O forse fa rifermento al fatto di essere legato al sommo Kether dell’albero cabalistico delle Sephiroth? O Corona perché composto di “cor” che indica il petto e di “ona” che – a parte la fiorentina rificolona con cui fa rima – non ho la più pallida idea di cosa possa essere? O Corona è un cognome? Un acrostico? Come nel Codice da Vinci? Forza dai, tutti a cercare di svelare il mistero occulto nel virus ammorbante. Intanto ci chiudono in quarantena sine die – che l’ottimo Gigi Di Maio, anglista di chiara fama, leggerebbe in perfetta lingua d’Albione Sain Dai – e chi s’è visto s’è visto.

Fate i flashmob dal balcone adesso, bravi. Oppure leggetevi le Centurie di Nostradamus e contribuite anche voi al nuovo gioco di società, non è che avete poi tutte queste energie immagino da poter stare ore ed ore su YouPorn, vero?

Tornando a noi, Renuccio Boscolo, l’italiano che da decenni è considerato uno tra i più dotti esperti tra gli studiosi delle profezie del Veggente di Salon, ha dichiarato che Michel (siamo in confidenza con il profeta francese) nella sestina 11-30 delle sue Centurie, parla chiaramente di un “medico” e di un “grande male” che porterà “infermità da costa a costa”. Ma Boscolo è parte di una vasta schiera di investigatori dell’occulto, e tra essi vi è chi ritiene che l’astrologo rinascimentale abbia indicato anche la data: “Mercurio è in Acquario dal 4 marzo fino al 15 marzo ed invece Saturno entra in Acquario dal 22 marzo fino al 1 luglio ore 23,29. Le giornate di crisi sono, osservando la posizione stazionaria di Mercurio dal 9 marzo, con diminuzione dal 16 marzo. La crisi terminerà (Fenerà) con l’ingresso di Saturno il 1° luglio alle ore 23,29. Mentre un problema, forse un terremoto, avverrà il 10 o l’11 maggio alle 10,11”.

Invece secondo l’astrologa britannica Jessica Adams, la quartina di Nostradamus che cita Francia e Italia direbbe “che cosa ci si può attendere dalla congiunzione di Ariete, Giove e Saturno, Dio eterno? Dopo un lungo secolo, il male ricompare. A quali emozioni saranno sottoposte Francia e Italia?”, e infatti lunedì 15 aprile 2019 c’è stata una congiunzione astrale che si verifica ogni cento anni che ha coinvolto Ariete, Giove e Saturno.

Ma noi, immodestamente, ne aggiungiamo un’altra che si ricollegherebbe ai più recenti aiuti giunti dalla Russia e che muterebbe, o potrebbe mutare, radicalmente la passata interpretazione negativa della relativa quartina delle Centurie nella quale si legge: “La grande guerra inizierà in Francia e poi tutta l’Europa sarà colpita, lunga e terribile essa sarà per tutti… poi finalmente verrà la pace ma in pochi ne potranno godere”, e che prosegue così, “Per le discordie e negligenze francesi sarà aperto un passaggio a Maometto: di sangue intriso la terra ed il mare, il porto di Marsiglia di vele e navi coperto”, e prosegue prevedendo le sorti di Roma: “Ci saranno tanti cavalli dei cosacchi che berranno nelle fontane di Roma, il fuoco cadrà dal cielo distruggendo tre città. La città perderà la fede e diventerà il regno dell’Anticristo, Roma sparirà e il fuoco cadrà dal cielo e distruggerà tre città. Tutto si crederà perduto e non si vedranno che omicidi; non si sentirà che rumori di armi e bestemmie”.

Ora il passo interessante è quello che riporta la seguente frase, “ci saranno tanti cavalli dei cosacchi che berranno nelle fontane di Roma”, per decenni interpretata con una valenza negativa, che invece, potrebbe semplicemente significare proprio che le forze russe, quelle di Vladimir Putin, giungono in aiuto al popolo italiano.

Su tutto il resto invece lasciamo si depositi ancora una volta il velo del mistero del futuro, che è giusto resti insondabile all’occhio volgare perché il Fato, come sempre, riposa nel grembo di Zeus.