Covid, vaccino Oxford/AstraZeneca: efficace al 90 per cento

“Ce l’abbiamo fatta, il vaccino di Oxford/AstraZeneca ha dato protezione fino al 90 per cento, ad una frazione del costo degli altri! Dopo un anno di sacrifici lontano da casa, sono frastornato, ancora non so come mi sento. Tanta ammirazione per colleghi e senior scientists”. Così, su Twitter, Giacomo Gorini, immunologo del team dello Jenner Institute dell’Università di Oxford, nel commentare i risultati del vaccino anti-Covid sviluppato dall'università inglese in collaborazione con AstraZeneca e Irbm Pomezia. “I sacrifici dei miei colleghi hanno dato frutto – ha insistito – e il vaccino di Oxford ha dimostrato efficacia. Avere dato un contributo ed essere stato presente in questa impresa è un onore indescrivibile”.

L’efficacia del candidato vaccino, secondo quanto appreso, è del 90 per cento con il regime ottimale di somministrazione e che prevede, cioè, l’iniezione di una dose e il richiamo con una dose completa, trascorso un mese. Resta confermata la massima tolleranza per le persone più anziane, il costo pari a 2,80 euro e la facilità della somministrazione, in quanto il vaccino può tranquillamente essere conservato all’interno del frigo (2-8 gradi Celsius, per almeno sei mesi).

Non si sono segnalate ospedalizzazioni o casi gravi della malattia” fra i volontari che hanno ricevuto il vaccino nei test condotti in Brasile e Regno Unito: questo quanto riportato dalla nota di AstraZeneca. Adesso le indagini andranno avanti per avere ulteriori dati e per poter indicare la durata della protezione, che si verifica a partire da 14 giorni dopo la somministrazione della seconda dose. AstraZeneca, nel frattempo, è al lavoro per avere una capacità di produzione fino a tre miliardi di dosi di vaccino nel 2021 a rotazione, nell’attesa di un’approvazione normativa. Oltre 23mila volontari hanno preso parte alla campagna di test.