Disabilità scolare: il grido di dolore dell’Agidae

Non solo la scuola pubblica soffre i disagi della tormenta Covid: per molti versi la paritaria sta, al contempo, peggio e meglio. In condizioni di certo migliori, se si fa riferimento agli spazi necessari al distanziamento. Invece, se si guarda alla disabilità, la forbice è palese: i costi pro-capite per ragazzo assistito salgono a carico della scuola paritaria e il contributo pubblico resta al palo. Per questo, l’Agidae (Associazione Gestori istituti Dipendenti dall’Autorità ecclesiastica), che ospita nei suoi istituti scolastici ben 14mila unità di giovani e giovanissimi disabili, ha sollecitato uno stanziamento ulteriore attraverso la proposizione di un emendamento ad hoc al disegno di legge del Bilancio in discussione al Parlamento.

Del resto, come evidenziato dal presidente dell’Agidae, Don Francesco Ciccimarra, nella sua recente intervista del 13 novembre al quotidiano “La Discussione”, l’impegno dell'Associazione in questa emergenza pandemica è dare a tutte le scuole paritarie d’Italia una piattaforma didattica erogativa, che stiamo predisponendo direttamente nei nostri uffici, in modo che ogni scuola, ogni bambino, ogni docente abbia un supporto tecnologico efficiente; dal punto di vista tecnologico lo stiamo facendo in collaborazione con una grande università europea e quindi nelle prossime settimane anche le scuole paritarie avranno uno strumento di grande avanguardia tecnologica”.

L’altro grande problema, che accomuna l’insegnamento privatistico e quello pubblico, è rappresentato dagli insegnanti di sostegno: troppo pochi e troppo grandi le difficoltà di reperire questo tipo di personale qualificato, per cui spesso e volentieri si provvede con personale diversamente qualificato con altri titoli di studio tipo la psicologia, la psicopedagogia ecc. Di qui l’invito affinché il ministero dell’Istruzione “faccia un punto di riflessione importante per mettere a disposizione attraverso i normali concorsi qualificanti questo personale di cui si sente tanto bisogno”. Gli istituti scolastici che afferiscono all’Agidae, fa notare Ciccimarra, costituiscono “un piccolo ambito di società, che aggrega circa tra alunni delle scuole e i docenti e i dipendenti più di un milione di persone”. Pertanto, “la funzione sociale svolta dalle scuole paritarie è enorme e ne siamo consapevoli; è bello trovare ex alunni, ex studenti ex e costatare che sono loro oggi i protagonisti dell’attuale società civile. Oggi, la scuola oltre che a un ruolo di formazione, di educazione e di crescita ha il ruolo di creare futuri quadri dirigenti della società inculcando quei valori che possono essere quelli della saldatura profonda tra le varie generazioni, soprattutto dare una prospettiva alla comunità a cui servizi sono predisposti”.