Perché stupirsi se molti non hanno fiducia nei vaccini?

Il numero di falsità e distorsione di fatti sul Covid-19 e relative varianti è sbalorditivo. Ricorda il “1984” di George Orwell, la distopia in cui sono tollerati solo i fatti e le idee sanciti dai governi. Un numero inquietante di professionisti medici, virologi e immunologi – le cui posizioni e prestigio dipendono dagli Esecutivi e dunque da quello che la politica consente loro di fare e dire – ha sempre affermato che si sarebbe tornati alla normalità dopo un ampio utilizzo dei vaccini. Ma era ampiamente prevedibile che i vaccini non avrebbero impedito di ammalarsi di Covid e di diffonderlo agli altri. A circa un anno dall’inizio della campagna vaccinale mondiale, ci sono innumerevoli casi segnalati nei Paesi più vaccinati di alti tassi di trasmissione virale. Israele, uno dei primi leader nella vaccinazione, ha anche il più alto tasso di infezione del pianeta. La maggior parte dei nuovi casi sono tra i vaccinati, così i governi e i “sottomessi” cercano disperatamente di nasconderlo.

Allora, se tutti sono vaccinati e possono ancora contrarre e diffondere il Covid, perché i non vaccinati dovrebbero essere un pericolo per i vaccinati? Niente di quello che sta accadendo ha più senso, perché i governi si sono intrappolati in una rete infinita di bugie e niente di quello che hanno fatto e stanno facendo è degno della minima fiducia. Più volte abbiamo scritto che, poiché il Covid risiede a un livello molto ampio anche negli animali, non esiste alcuna possibilità che un vaccino possa porvi fine. Sarà come per l’influenza, tornerà stagionalmente perché si evolverà. A volte si è avuta l’influenza aviaria e altre, l’influenza suina. Il vaiolo è stato debellato solo perché era limitato agli esseri umani. Ciò significa che questa forzatura sui vaccini è una “frode” deliberata.

I vaccini non sono mai stati concepiti per sradicare il virus che non riusciremmo mai a eliminare anche indossando tute protettive al chiuso 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ricevendo i vaccini in corso. Volevano che credessimo che le cose sarebbero tornate alla “normalità” dopo che il vaccino fosse stato disponibile. È iniziato come un processo di vaccinazione una tantum in due fasi per continuare con una serie infinita di richiami. I vaccini a mRna sono nuovi e non si ha una piena comprensione degli effetti a lungo termine. Il pericolo è che potrebbero ridurre l’immunità ad altre malattie, alterando il sistema immunitario naturale, anche se non ci sono studi a lungo termine per confermare o negare questa affermazione. Ma proprio come l’uso eccessivo di antibiotici sta portando ai superbatteri, questi vaccini potrebbero mettere a nudo l’immunità naturale e aumentare il rischio di nuove mutazioni che, inevitabilmente, si manifesteranno. Pertanto, quanto alla sicurezza di questi vaccini, solo il tempo lo dirà. Ora, pur sapendo ben poco sui suoi effetti, la società produttrice di vaccini, Moderna, ancor prima che la Comunità scientifica abbia avuto la possibilità di studiare la nuova variante Omicron che ha oltre 32 ceppi, ha affermato di essere vicina alla produzione di un nuovo vaccino. Di conseguenza, all’inizio di questa settimana, il titolo di Moderna è salito del 14 per cento, uno dei migliori risultati fino a oggi dell’indice di borsa S&P 500. Nessuno comprende ancora questa variante e già si è pianificata la produzione di un nuovo vaccino! Ciò dovrebbe sollevare molte domande e la prima e più ovvia è: se queste aziende non comprendono le varianti, come possono sviluppare vaccini sicuri e efficaci?

La realtà è che le aziende produttrici stanno ora cercando di “incassare” l’Omicron, poiché ogni nuova variante rappresenta un mercato potenziale di oltre sette miliardi di persone. Dato che non è mai stato possibile fermare un virus altamente mutante con la vaccinazione, cosa che era ben nota, l’intera impresa del vaccino Covid è stata fin dall’inizio una “frode” gigantesca. Tutto ciò non è una sorpresa per chiunque abbia familiarità con la dinamica dell’industria farmaceutica. I produttori di farmaci (Big Pharma) tendono a sopravvalutare l’efficacia dei loro prodotti, facendo del loro meglio per sottovalutarne gli effetti collaterali. È a questo scopo conducono prove che vengono manipolate per ottenere i risultati desiderati.

Per far approvare i propri farmaci Big Pharma, attualmente, spende oltre 4,5 miliardi di dollari in attività di lobbying. L’influenza politica spiega anche perché l’immunità naturale, superiore a quella vaccinale, perché priva di effetti collaterali, sia stata scandalosamente ignorata. I produttori hanno sfruttato il senso di emergenza provocato dalla pandemia per condurre prove affrettate e incomplete, progettate per ottenere i risultati che servivano ai governi. Ci sono tutte le ragioni per credere che l’efficacia dei loro prodotti non fosse affatto vicina all’intervallo di 92-98 per cento inizialmente previsto anche per le varianti che erano in circolazione in quel momento.

Il meglio che si possa sperare ora è che questi “falsi” vaccini distribuiti da governi senza scrupoli, che non ammetteranno mai errori e avide compagnie farmaceutiche, siano inefficaci. Essendo somministrati nell’ordine di milioni di dosi al giorno, possiamo solo pregare che i potenziali effetti collaterali di questi intrugli testati frettolosamente da “spietati profittatori” non producano la più grande calamità sanitaria della storia.