Inail: in tre mesi 189 morti sul lavoro

“Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail tra gennaio e marzo sono state 194.106, con un aumento del 50,9 per cento rispetto allo stesso periodo del 2021”. Questo quanto indicato dall’Istituto nella Giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro. Allo stesso tempo è stato spiegato che sono dati provvisori, quindi sono necessarie le “cautele” del caso. Le denunce di incidenti con esito mortale “nel primo trimestre sono state 189 (+2,2 per cento). Sono in aumento le patologie di origine professionale denunciate con 14.517 denunce (+6,9 per cento)”.

Sempre secondo l’Inail “a livello nazionale i dati rilevati al 31 marzo di ciascun anno evidenziano, pur nella provvisorietà dei numeri, un incremento per il primo trimestre del 2022 rispetto al pari periodo del 2021 solo dei casi in itinere, passati da 31 a 51, mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro sono scesi da 154 a 138. L’aumento ha riguardato solo l’Industria e servizi (da 158 a 160 denunce) e l’Agricoltura (da 16 a 20 casi), mentre il Conto Stato registra due casi in meno (da 11 a 9). Dall’analisi territoriale emerge un incremento di 11 casi mortali nel Centro (da 34 a 45), di sette nelle Isole (da 8 a 15), di tre nel Nord-Est (da 38 a 41) e di due nel Nord-Ovest (da 47 a 49). Il Sud è il solo a registrare un calo (da 58 a 39). Tra le regioni con i maggiori aumenti si segnalano la Lombardia e la Toscana (+8 decessi per entrambe) e il Veneto (+6), con i maggiori decrementi l’Abruzzo (-8 casi), la Campania (-7) e il Piemonte (-5)”.

“L’incremento rilevato tra i primi trimestri del 2021 e del 2022 – hanno continuato – è legato solo alla componente femminile, i cui casi mortali denunciati sono passati da 14 a 24, mentre quella maschile scende da 171 a 165. In aumento le denunce dei lavoratori italiani (da 158 a 163), in calo quelle dei comunitari (da 9 a 8) e in parità quelle degli extracomunitari (18 in entrambi i periodi). Dall’analisi per classi di età, da segnalare gli aumenti dei decessi tra gli under 40 (da 34 a 49 casi) e tra i 45-49enni (da 22 a 24), in calo quelli tra i 40-44enni (da 17 a 16) e tra gli over 49enni (da 112 a 100)”.

Denunce di malattia professionale

“Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nel primo trimestre 2022 sono state 14.517, in aumento di 934 casi rispetto allo stesso periodo del 2021 (+6,9 per cento) e di 416 casi rispetto al pari periodo del 2020 (+3 per cento). I dati rilevati al 31 marzo di ciascun anno – hanno specificato – mostrano un incremento per il primo trimestre del 2022 rispetto al pari periodo del 2021 nelle gestioni Industria e servizi (+6,4 per cento, da 11.248 a 11.963 casi), Agricoltura (+11,2 per cento, da 2.210 a 2.457) e un calo nel Conto Stato (-22,4 per cento, da 125 a 97). L’analisi territoriale evidenzia un aumento delle denunce nelle Isole (+25,6 per cento), nel Nord-Ovest (+12,9 per cento), nel Sud (+8,3 per cento) e nel Centro (+3,7 per cento), e un decremento nel Nord-Est (-0,9 per cento)”.

“In ottica di genere si rilevano 908 denunce di malattia professionale in più per i lavoratori, da 9.909 a 10.817 (+9,2 per cento), e 26 in più per le lavoratrici, da 3.674 a 3.700 (+0,7 per cento). Nel complesso, l’incremento ha interessato le denunce dei lavoratori italiani (passate da 12.576 a 13.477, pari a +7,2 per cento) e dei comunitari, da 320 a 382 (+19,4 per cento), mentre quelle degli extracomunitari risultano in calo (da 687 a 658, -4,2 per cento). Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare, anche nel primo trimestre del 2022, le prime tre malattie professionali denunciate, seguite dai tumori e dalle malattie del sistema respiratorio”.