Totti fa il bullo a calciotto e i giornali si voltano dall’altra parte

Un uomo di 46 anni, Francesco Totti, che perde le staffe in una partita di calcio a otto contro un avversario molto più giovane di lui, Tomas Amico, fino a mettergli le mani addosso, per il solo evidente motivo che questo calciatore aveva appena fatto tre gol contro il Totti Sporting Club, contribuendo alla vittoria della sua squadra, la Lazio calcio a 8, in una finale che non era certo quella della Champions League. Una storia che farebbe ridere se non ci fosse invece da piangere.

Se non altro per il fatto che la maggior parte dei nostri colleghi dello sport, tranne Repubblica che ha prodotto anche il filmatino, si sono voltati dall’altra parte. Totti a Roma è ancora un mito e la maggior parte dei quotidiani sportivi e dei titolari delle pagine dello sport nei principali quotidiani romani sono da sempre schierati sul fronte giallorosso.

Eppure l’episodio lo hanno visto centinaia di padri e di ragazzini assiepati quel giorno per la finale di Supercoppa italiana tra la Lazio e la squadra di Totti, finita 4 a 2 per i biancocelesti. E i giornali della Capitale sono stati inondati di lettere di protesta contro il comportamento aggressivo di Totti e contro quello omissivo dei giornali stessi.

Tra questi ragazzini ovviamente ci saranno stati tantissimi, sicuramente la maggior parte, di fan dell’indimenticabile Francesco. E sia loro sia i rispettivi genitori avranno avuto tempo per meditare sull’esempio dato da questo ex calciatore. Non particolarmente educativo. Totti da anni pretende anche un posto nella dirigenza romanista, ma sinora i due padroni americani che si sono succeduti alla guida della Roma hanno fatto orecchie da mercante. Episodi come questo forse spiegano anche il perché.