Maria Falcone: "Mio fratello, finalmente riabilitato dalla magistratura"

Oggi, venerdì 6 maggio, ha presenziato anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nell’aula bunker del carcere dell’Ucciardone, per la cerimonia di commemorazione dei giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e degli agenti di scorta assassinati nelle stragi di Capaci e via D’Amelio trent’anni fa, organizzata nell’ambito della prima “Conferenza internazionale dei Procuratori generali” dei 46 Paesi del Consiglio d’Europa e degli Stati osservatori e della sponda sud del Mediterraneo.

La professoressa Maria Falcone, presidente della Fondazione Giovanni Falcone, ha dichiarato: “Molto è cambiato nella società ma anche nella magistratura italiana. Ne è testimonianza l’evento organizzato dalla Procura generale della Cassazione per commemorare le vittime degli eccidi di Capaci e via D’Amelio che vede riuniti, oggi, i procuratori generali dei Paesi del Consiglio d’Europa. Una iniziativa che concorre a rimarginare la ferita inferta a mio fratello da molti esponenti della magistratura che furono protagonisti, durante tutta la sua carriera, di attacchi violenti e delegittimanti che concorsero al suo isolamento”.

“Assistere, se pure a distanza di tempo, – ha aggiunto – a questa testimonianza e al riconoscimento della straordinaria rilevanza del lavoro di Giovanni da parte di una magistratura per troppo tempo ostile, mi restituisce un po’ di pace e mi fa sperare che il passato sia ormai alle spalle. Finalmente viene riconosciuta la portata delle intuizioni e dell’attività investigativa e culturale di  Giovanni Falcone e Paolo Borsellino per anni percepiti come un problema invece che come risorse e osteggiati dalla miopia e, in qualche caso, dall’invidia di colleghi che non seppero o non vollero vedere comprendere la loro visione e la loro lungimiranza”.

Speriamo che le parole pronunciate dalla sorella del giudice Giovanni Falcone siano rappresentative della realtà. Un modo per dimostrarlo è quello di votare al referendum sulla giustizia del prossimo 12 giugno.