La storica compagnia Rio Mare sostiene le Aree marine protette

Promuovere e valorizzare il “capitale blu” della nostra Penisola e sostenere la tutela delle Aree marine protette per preservare gli habitat marini rappresentano gli impegni concreti intrapresi dalla nota società Rio Mare. La società sta sostenendo finanziariamente una serie di progetti legati all’Area marina delle Isole Egadi, divenendo un esempio importante nel Mediterraneo per agire in modo responsabile nei confronti degli oceani e degli ecosistemi marini e costieri. Le Isole Egadi rappresentano la più grande Area marina protetta d’Europa. Beneficiano di un’elevata biodiversità e sono l’habitat di numerose specie protette, come la Foca monaca e la Tartaruga marina Caretta caretta.

In quest’area vi è la più grande prateria di Posidonia oceanica di tutto il Mediterraneo: un ecosistema marino che rientra nella famiglia delle Blue Forest – come le mangrovie, le alghe e le torbiere – in grado di assorbire e fare stoccaggio di CO2, contribuendo in maniera decisiva alla lotta al cambiamento climatico. Quest’area e la fauna marina locale sono i protagonisti delle campagne di sostegno di Rio Mare. La posidonia è al centro di un importante programma di ri-piantumazione, attualmente in corso e finanziato da Rio Mare, avviato in collaborazione con i biologi dell’Area marina protetta Isole Egadi e dell’Università di Palermo. Inoltre, la compagnia ha stanziato un cospicuo finanziamento in supporto all’Osservatorio Foca monaca, una delle specie più protette al mondo, contribuendo alle attività di monitoraggio delle coste grazie all’installazione di foto-trappole nelle grotte delle Isole Egadi e fornendo le risorse finanziarie per la gestione e l’amministrazione dell’Osservatorio stesso.

Il polo è situato all’interno del Castello monumentale di Punta Troia a Marettimo, dove, dopo circa 5 anni, lo scorso giugno 2021 si è registrato lo straordinario avvistamento della Foca monaca. Altro importante progetto locale è quello del Centro di Recupero per tartarughe marine dell’Area marina protetta, fondato per proteggere le tartarughe marine. Nel corso degli anni, tale punto di soccorso è divenuto un punto di riferimento per l’intera regione, accogliendo circa 30 tartarughe marine ogni anno, la maggior parte delle quali ricoverate per aver ingerito della plastica in mare. Grazie alle innovative attrezzature, acquistate dai finanziamenti di Rio Mare, il centro è divenuto un pronto soccorso con dei veterinari sempre presenti e con una percentuale elevata di interventi riusciti: il centro riesce a salvare in media i due terzi delle tartarughe marine ricoverate. Rio Mare rappresenta un esempio autorevole di società sostenibile, riuscendo a coniugare lo sfruttamento e la tutela del patrimonio mediterraneo.