Margherita Cassano guida la Corte di Cassazione

giovedì 16 febbraio 2023


Nasce a Firenze nel 1955. E figlia d’arte. Il padre è Pietro Cassano, magistrato. La sua dirittura morale sarà la sua guida durante gli anni difficili a Firenze e fino allattuale, prestigiosa nomina. Il padre è famoso per aver arrestato Renato Curcio, ex capo delle brigate rosse.

Inizia il suo cammino professionale nel 1980 come sostituto procuratore presso la Procura di Firenze. Sono gli anni del terrorismo, dell’assassinio del sindaco di Firenze Lando Conti, del mostro di Firenze, della strage sul rapido 904 del 23 dicembre 1984, dei gravissimi problemi sociali della tossicodipendenza e del traffico internazionale e nazionale di droga. Ha l’accortezza e la capacità di avere ottimi rapporti con la stampa fin dal suo primo incarico a Firenze.

Come in altre storie di donne fuori del comune, dopo una permanenza di diciassette anni a Firenze, il suo percorso brucia rapidamente una tappa dopo l’altra verso ruoli alla sommità della macchina giudiziaria. Dal 1991 al 1998 è assegnata alla Direzione distrettuale antimafia di Firenze. Componente del gruppo di magistrati guidati da Pier Luigi Vigna, assieme alla collega Silvia Della Monica, nel 1995 scopre un enorme giro di droga proveniente dalla Colombia.

Nel 1998, la Cassano lascia la Procura di Firenze perché, con la lista Magistratura Indipendente, viene eletta componente del Consiglio superiore della magistratura, incarico che ha tenuto fino al 2002. Magistrato di appello destinato alla Corte di Cassazione. Consigliere di Cassazione nel 2003 dove presiede come giudice la prima sezione penale. Componente delle Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione. Vicedirettrice del Ced, il Centro elettronico di documentazione che si occupa della gestione informatica dei processi e degli archivi della Cassazione.

Redige la famosa sentenza a carico del senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri per “concorso esterno in associazione mafiosa”. Ritorna a Firenze nel 2016 con il ruolo di presidente della Corte d’Appello. Dal 2020 ancora in Cassazione come presidente aggiunto. Dal prossimo 5 marzo sarà presidente della Corte di Cassazione. La proposta di nomina come presidente della Corte di Cassazione è stata votata all’unanimità, caso rarissimo. Il voto decisivo avverrà il primo marzo con la Sezione presieduta dall’attuale Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. In questo ruolo è componente di diritto del Csm guidato dal Presidente della Repubblica. Si tratta di un ritorno all’organo di autogoverno dove la Cassano aveva lavorato dal 1998 al 2002.

Durante questo vertiginoso percorso, ha il tempo di scrivere numerose pubblicazioni di Diritto penale e Procedura penale. L’8 giugno 1998 è relatrice di un convegno promosso dall’associazione “Società civile”. Il dibattito ha per titolo “Il giudice e il principe. Magistratura e potere politico in Italia e in Europa”, presentazione del libro di Paolo Borgna e Margherita Cassano.


di Manlio Lo Presti