09 giugno 2012WEB
Vanna Marchi si sta mangiando le mani. Se non fosse incappata
nella nota vicenda giudiziaria questa sarebbe stata la sua fatidica
ora. Quella, ovviamente, di sfruttare la popolarità conquistata in
anni ed anni di onorata (o disonorata) carriera televisiva per
compiere il grande salto nella attività politica. Non con una
qualche candidatura in un qualche partito, a fare da fiore
all'occhiello di qualche leader o entrare a far parte del circo dei
"nani e delle ballertine" al servizio del potente di turno. Niente
affatto. Ma con una lista propria, con tanto di nome e marchio
personalizzati, per fare concorrenza diretta e spietata ai partiti
tradizionali ed ai loro capi sulla via del tramonto. Insomma, se
non ci fosse stato l'incidente giudiziario, dunque, oggi si
parlerebbe concretamente di una Lista Vanna, una lista
destinata a vedersela con quelle del Pdl, del Pd, dell'Udc,
dell'Idv, di Sel e soprattutto, oltre che con la lista di Beppe
Grillo, anche con quelle che a quanto pare potrebbero nascere su
iniziativa di Michele Santore e Marco Travaglio, di Roberto Saviano
e Conchita De Gregorio, di Enrico Mentana e di Vittorio Sgarbi e,
per ultima, anche quella di Gerry Scotti, che ha smentito ma che
potrebbe sempre ripensarci.
Qualcuno dice che una "Lista Vanna" non avrebbe alcuna
possibilità di competere con quelle dei più titolati tribuni e
personaggi televisivi del momento. Ma ne siamo proprio sicuri? Come
escludere che, imbroglio per imbroglio, gli italiani non avrebbero
preferito quello dichiarato della Marchi piuttosto che quello
nascosto degli altri?
DOMENICA
Giuseppe Di Bella: «Ahi serva Italia, di dolore
ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di
province, ma bordello ( Dante)». Dante è morto nel 1300. Chi siamo
noi per avere ancora tanta pazienza?»
LUNEDÌ
Gabriella Dell'Agata: «Pronto qui casa Merkel? Qui
Bond, Eurobond»
MERCOLEDÌ:
Barbara Ishtar: «Fli, la scoria siamo noi»
Marco Cicchelli: a proposito delle
dichiarazioni di Monti sulla Germania «Bisogna essere grati alla
Germania non lo direbbero nemmeno i nazisti
dell'Illinois»
GIOVEDÌ
Enzo Sara: «Mentana vuole un nuovo polo ed è anche
pronto lo slogan: Polo, il buco con Mentana intorno»
Simone Guidi: «Bersani: "Io mi candiderò alle
primarie aperte per la premiership non er allestire generiche
carovane o determinare questa o quella rendita di posizione ma per
riconnettere politica e società e mettere in movimento la forza dei
progressisti senza lasciarla spettatrice di acrobazie altrui senza
capo né coda". Che la politica langue ma il Politichese se la passa
benissimo. Come fosse Antani»
«Ora però qualcuno dica ai dirigenti del decottissimo Pdl di
uscire dalla vasca delle palline colorate dell'Ikea»
VENERDÌ
Giuseppe di Bella: a proposito dell'inimmaginabile
titolo de LaVoce «"Conversano: tre morti per una figa di gas":
"Fighe di gas che uccidono. Morti di figa che convèrsano. È
troppo».
Leandro Papa: «Peccato per i due punti, poteva
essere ancora migliore...»
Enzo Sara: «Straziante addio a "Il Fatto
quotidiano" da parte di Luca Telese. Fonderà un nuovo giornale:
"Pubblico". Quiz: Cosa significa questa testata? 1) Prima persona
singolare presente indicativo del verbo pubblicare 2) sostantivo
maschile nel senso di insieme delle persone presente in un posto 3)
aggettivo qualificativo di finanziamento»