Wikipedia si salverà?

Sebbene vanti il titolo di maggior successo web in termini di intelligenza collettiva, Wikipedia potrebbe non sopravvivere. La libera enciclopedia on-line, nata il 15 gennaio del 2001 e disponibile in oltre 280 lingue, ha registrato infatti da gennaio 2014 allo stesso mese di questo anno un calo del 12 per cento nel totale delle pagine visualizzate dagli utenti. La più grande minaccia che l’enciclopedia gratuita deve affrontare è certamente l’esponenziale crescita dell’uso degli smartphone come strumento principale per accedere alla Rete.

“Da un lato - ha spiegato il presidente di Wikimedia Italia, Andrea Zanni - via mobile riesci a far accedere molte più persone. Dall’altro il mobile è molto più passivo, non è semplice modificare le voci, e quindi si rende ancora più difficile una cosa già difficile: far diventare le persone dei wikipediani attivi”.

Oltre al numero dei volontari a lavoro sull’enciclopedia, ridottosi tra il 2007 e il 2013 ad un terzo, diminuisce drasticamente anche il numero degli amministratori. Nel 2005 infatti, periodo d’oro per Wikipedia, circa 60 redattori venivano promossi ad amministratori, oggi si fa fatica a promuoverne anche uno solo al mese. Per sopperire alla mancanza di voci specifiche ed arginare la fuga dei collaboratori volontari, Wikimedia ha, negli anni, stretto rapporti anche con il circuito delle biblioteche, nella speranza che un giorno i bibliotecari si abituino a condividere le loro conoscenza sull’enciclopedia on-line.

Sembra invece irreversibile la mancanza cronica di presenze femminili, ferme al 15 per cento. Il wikipediano tipo è infatti maschio, nerd e ha circa 25 anni. Secondo quanto evidenziato da un gruppo di ricercatori di Zurigo, la disuguaglianza di genere è anche lessicale. Quando nell’enciclopedia si parla di figure femminili, infatti, è molto più ricorrente l’uso di termini come “sposata”, “divorziata”, “figli”, ecc. La fondazione no profit Wikimedia, con sede a San Francisco, ha scelto pertanto di organizzare maratone di editing di articoli dedicati alla storia delle donne.

Ultimo, ma non meno rilevante impedimento alla crescita delle visualizzazioni, sembra essere Google. Da quando il colosso web ha introdotto il “knowledge graph”, ovvero la possibilità di leggere le prime righe di una voce di Wikipedia direttamente dal motore di ricerca, la quantità delle visualizzazioni perdute da Wikipedia ammonterebbe circa al 21 per cento.

Come salvarsi allora?

“Solo il 2 per cento del nostro traffico - ha spiegato Dario Taraborelli, direttore del dipartimento di ricerca di Wikimedia - proviene da condivisione di contenuti su media sociali. Questo ci offre una possibilità di crescita potenzialmente illimitata”.