Il sogno di Schroepfer:   l’intelligenza artificiale

“Dobbiamo insegnare ai computer il buon senso, per aprire la strada a nuove e migliori modalità di interazione in maniera naturale”.

Parlare di naturalezza e computer insieme potrebbe risultare utopistico. Di certo, non sarà lo stesso per Mike Schroepfer, ‎Chief Technology Officer (Cto) di Facebook che, durante il Web Summit appena conclusosi a Lisbona, ha così parlato in merito al ruolo dell’intelligenza artificiale come strumento indispensabile per accelerare l’innovazione.

In occasione della più grande conferenza europea sulla tecnologia, a cui hanno partecipato 166 Paesi, numerosi politici portoghesi ed europei, rappresentanti di 20mila aziende, 1500 investitori e 2000 startup, il Cto di Facebook ha infatti dichiarato che “l’obiettivo deve essere quello di creare computer che possano imparare, pianificare e ragionare come gli esseri umani”, nel tentativo non solo di offrire nuove esperienze, ma di agevolare l’uomo nello snellimento di una delle tematiche che più fanno discutere: la rimozione dei contenuti proibiti.

“L’A.I. (Artificial Intelligence, ndr) - ha infatti proseguito Schroepfer - aiuta a individuare i contenuti che violano le norme della nostra comunità, traduce automaticamente i post, classifica le storie nel News Feed per mostrare agli utenti quelle più rilevanti. Stiamo trasformando le ultime scoperte in strumenti, piattaforme e infrastrutture che consentono a chiunque utilizzi Facebook di sfruttare l’intelligenza artificiale”.

E siccome Facebook è una macchina in continua evoluzione e un colosso che si nutre di innovazione, Schroepfer non ha perso occasione per precisare che sull’app mobile di Facebook approderanno due nuovi strumenti basati appunto sulla tanto osannata intelligenza artificiale: Style Transfer e Caffe2Go.

“Style Transfer è un risultato straordinario. Abbiamo unito le competenze di tutta l’azienda per portarlo sui device in soli tre mesi. Si tratta - ha spiegato Schroepfer - di una tecnologia in grado di apprendere lo stile artistico di un dipinto e applicare quello stesso stile ad ogni fotogramma di un video per creare una nuova opera d’arte personalizzata”. Caffe2Go, invece, “è una nuova piattaforma di deep learning su mobile che consente al sistema di acquisire, analizzare e processare i pixel in tempo reale, per la prima volta su dispositivi mobile”.

E se è vero che l’intelligenza artificiale sarà il maggiore oggetto di studi in ambito scientifico e tecnologico, è pur vero che le attuali innovazioni saranno niente in confronto al giorno in cui sarà possibile, tramite questo stesso strumento, prevedere e pianificare.

“I computer sono migliorati nel comprendere una scena visiva e nell’identificare gli oggetti, possono anche generare didascalie per descrivere ciò che sta accadendo in una foto” - ha aggiunto il Cto di Facebook - ma non riescono a capire il contesto legato agli oggetti che vedono, o predire il futuro”.