Zuckerberg: "Non punto a una carriera politica"

Mark Zuckerberg non punta alla politica. Il Ceo di Facebook lo ha ribadito in un lungo post sul social network di sua creazione, in cui ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a decidere di visitare gli Stati Usa che non conosce.  "Alcuni di voi mi hanno chiesto se questa sfida significa che sono in corsa per una carica pubblica. Non lo sono", ha scritto Zuckerberg. "Lo sto facendo per avere una prospettiva più ampia, così da assicurarmi che stiamo servendo al meglio la nostra comunità di quasi 2 miliardi di persone su Facebook".

L'imprenditore 33enne ha evidenziato l'importanza delle relazioni interpersonali nel prendere decisioni. L'idea che basti avere informazioni migliori per fare scelte migliori "è generalmente errata", ha detto, perché sono le persone che ci circondano a influire di più. Per questo occorre "aiutare le persone a costruire rapporti migliori, non solo ad avere informazioni".

In tale quadro, secondo Zuckerberg il social network può giocare un ruolo collegando gli utenti con dei mentori.  "Facebook è focalizzato ad aiutare l'utente a connettersi con le persone che già conosce" e a "consigliare le persone che potrebbe conoscere". Ma altrettanto importante sarebbe "collegare l'utente - ha scritto - con persone che dovrebbe conoscere: mentori o persone fuori dalla sua cerchia, che sono interessate a lui e possono fornirgli una nuova fonte di supporto e ispirazione". Facebook, ha concluso, sta vagliando dei sistemi per costruire questi collegamenti.