Dal “fai da te” a Google: come cambiano i tempi

C’è chi si affida a Google per sapere come fare il nodo della cravatta o piccole riparazioni e chi chiede risposte a temi ben più seri come una gravidanza o una dieta. L’onniscienza, solo presunta, della rete convince sempre più persone ad affidarsi all’“amico web” per risolvere i problemi più disparati, tanto che su Google le ricerche sui “come fare” sono aumentate del 140% dal 2004 ad oggi. Ogni anno, spiega la compagnia californiana, milioni di persone si rivolgono al motore di ricerca per ottenere online diverse informazioni. Chiedono come annodare la cravatta, baciare, rimanere incinta, perdere peso e disegnare. Nella top ten seguono poi come far soldi, come cucinare i pancake, come scrivere una lettera di presentazione, come fare un “french toast’“ e come ridurre il giro vita.

Oltre a cose leggere, come il nodo alla cravatta, oppure ovvie (non per tutti evidentemente), come bollire un uovo, colpisce che a Google si chieda con molta frequenza anche cose decisamente più serie: come rimanere incinta, come perdere o prendere peso, come abbassare la pressione sanguigna o come liberarsi dell’acne. A differenza di un video sulla cottura dell’uovo, indicazioni serie, come quelle di tipo medico, online non sempre risultano affidabili e soprattutto non sono universali. Nella tendenza a delegare alla tecnologia una parte di sapere pratico c’è poi un altro grosso fronte per il quale si ricorre a Google sempre più spesso: quello delle riparazioni e del “fai da te” casalingo. Se perde un tubo in cucina l’idraulico non sempre è la prima telefonata che si fa. E chi si rivolgeva a genitori, amici o vicini di casa magari oggi cerca aiuto in prima battuta sul web per capire se è possibile risolvere un problema in autonomia. A livello globale tra le riparazioni in casa spiccano quelle di muri, porte e finestre, ma ogni paese sembra avere le sue priorità. Collaborando col giornalista Xaquín González Veira, ex Guardian e Nyt, specializzato in visualizzazione dati, Google ha creato un’infografica per illustrare le differenze regionali. Da questa emerge ad esempio che gli italiani chiedono più spesso a Google come riparare finestre, lavatrici e porte. Negli Stati Uniti invece sono più gettonati porte, muri e gabinetti, mentre in Giappone finestre, porte e lavatrici.