La Polizia Postale a caccia di “fake news”

La Polizia Postale va a caccia di “fake news”. La verifica è d’obbligo. Quando riesce a scovarle ne dà visibilità sui siti web e sui social del Commissariato di Polizia di Stato online.

Si tratta di un vero e proprio compito di “fact-checking” quello che ha assegnato alla Polizia Postale il ministro dell’Interno Marco Minniti. L’obiettivo è quello di contrastare le cosiddette “bufale” su Internet. Soprattutto in una fase delicata come quella attuale, in piena campagna elettorale per le Politiche.

Gli utenti del web possono segnalare quelle che ritengono essere delle notizie false attraverso un modulo da compilare sul sito del Commissariato PS online. Naturalmente è necessario indicare un indirizzo email valido. Non solo. Occorre inserire anche l’url, vale a dire l’indirizzo del sito o il social network su cui si è ravvisata la “bufala”.

L’operazione di verifica è di esclusivo appannaggio della Polizia Postale. Che si avvale di una collaborazione speciale.

Le notizie false, infatti, vengono prese in carico da un gruppo di esperti del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic). In tempo reale, 24 ore su 24, il centro approfondirà le analisi, le valuterà attentamente e individuerà le fake news.