Il 6 febbraio si celebra il Safer Internet Day

Per un viaggio sicuro sul Web. Il 6 febbraio si celebra la quindicesima edizione del Safer Internet Day. In contemporanea in più di cento nazioni di tutto il mondo. La Giornata mondiale per la sicurezza in Rete è stata istituita dalla Commissione europea. Il fine è quello di portare i giovani ad un uso della navigazione consapevole.

Save the Children promuoverà a Firenze, presso l’Istituto degli Innocenti, il secondo seminario formativo destinato a professionisti dell’infanzia, genitori e docenti. È organizzato in collaborazione con l’Università di Firenze. Anche quest’anno al centro della scena dell’iniziativa continentale si trovano le ragazze e i ragazzi. Con una particolare attenzione alla fascia d’età che va dai 13 ai 18 anni. Gli adolescenti, infatti, rappresentano potenzialmente i più esposti ai pericoli di Internet.

Secondo un’indagine promossa dal portale Skuola.net, in collaborazione con l’Università di Firenze, in occasione del Safer Internet Day, più di due giovani su cinque sono connessi almeno cinque ore al giorno. Il 20,9 per cento dichiara di essere sempre connesso.

Si tratta di un dato aumentato quasi del 10 per cento rispetto ad appena due anni fa. Il luogo preferito della navigazione è indubbiamente il social network. Il 33 per cento  degli intervistati è attivo quotidianamente su almeno due piattaforme, il 24 per cento su tre, il 10 per cento su quattro, il 15 per cento su cinque social.

Facebook viene usato “solo” da un quarto degli adolescenti. Nel 2016 erano quasi due su tre a frequentarlo ogni giorno. D’altro canto, esplode la Instagram mania. È presente sul social l’82,7 per cento degli under 18. Cresce anche Youtube. Per il 66,5 per cento degli intervistati, in due anni, ha ottenuto dieci punti in più. WhatsApp “resiste”. È il social più utilizzato. Circa il 90 per cento dei giovanissimi lo apre almeno una volta al giorno.