Google e la guerra alla pubblicità intrusiva

Il colosso tra i motori di ricerca su Internet lancia la guerra alle pubblicità intrusive. Sin da domani, il browser Chrome potrà bloccare alcune di queste. Con l’obiettivo di rendere la navigazione in rete più “semplice”.

Lo scopo è consentire agli utenti di “vedere” le pubblicità alle quali sono realmente interessati. La controllata di Alphabet sostiene che i suoi sforzi sono parte della Coalition for Better Ads, gruppo di inserzionisti, editori e gruppi tech che stabilisce le regole sugli ad blocker.

Su un blog aziendale, il vicepresidente di Chrome, Rahul Roy-Chowdhury ha detto: “Per noi, la tua esperienza sul web è una priorità molto più alta dei soldi che questa pubblicità intrusiva può generare”.

Secondo l’azienda, “Google è impegnato nel tentativo di migliorare l’esperienza online legata alla pubblicità, lavorando in collaborazione con l’industria pubblicitaria”.

Ma per il Wall Street Journal, probabilmente, alla fine è sempre una questione economica. Infatti, pare che la controllata di Alphabet stia cercando ancora una volta di tutelare i propri interessi, provando a convincere gli inserzionisti a rivolgersi sempre di più a Google. Anche perché, la pubblicità per il colosso di Internet, rappresenta la fonte di ricavi maggiore. Solo nel 2017 ha generato circa 95 miliardi di dollari di introiti.