Instagram come diffusore di cultura

venerdì 7 settembre 2018


Quando nel 2012 Mark Zuckerberg, Ceo di Facebook, acquistò Instagram, piattaforma social creata per gli appassionati di fotografia, in molti ci videro una grande operazione economica che avrebbe portato grandi introiti a lungo termine. E così è stato. In sei anni, Instagram è cresciuta sia in termini di utenti (parliamo di quasi 1 miliardo di account attivi) che in termini di ricavi pubblicitari. Secondo le stime di eMarketer, infatti, il social network delle immagini toccherà 9,3 miliardi di euro di ricavi dalla pubblicità entro il 2019.

Il suo uso, negli anni, però è cambiato radicalmente. Se prima era la piattaforma preferita di fotografi esperti, oggi è meta preferita di chiunque abbia voglia di condividere e postare foto e video della vita quotidiana senza limiti. E tra le tante novità di questi anni ce n’è una che ha fatto centro nei cuori degli utenti: le “stories”. Si tratta di piccoli video istantanei che hanno 24 ore di vita e che rispecchiano il narcisismo della nostra società. Personaggi famosi e non usano le stories per pubblicizzare eventi, prodotti e film. Niente di male in tutto ciò, sia chiaro, ma questi piccoli oblò nella vita privata delle persone poco per volta stanno cambiando le nostri abitudini sociali e culturali. Basta guardarsi intorno per vedere gente china sul proprio cellulare intenta a sfogliare distrattamente i post condivisi. E allora per sfruttare al meglio questo social e trasformarlo anche in una fonte di informazione utile, eccovi alcuni account che potete seguire per rinvigorire la vostra mente durante le pause lavorative. Partiamo da “The New York Public Library” che permette, ogni mese, di leggere un libro intero nelle stories. Ogni visualizzazione è una pagina del libro. Il primo libro on-line è “Alice nel paese delle meraviglie”, ma sono in arrivo altre novels. Indubbiamente leggere un libro in un riquadro così limitato non è facile, ma lo scopo ultimo dell’iniziativa è più ricercato e leale, ovvero invogliare gli utenti a leggere i grandi classici magari comprandone il libro.

Un altro account è quello di “Histoire de France”, rivolto agli appassionati di storia francese. Ogni giorno viene pubblicato un volto o una situazione con tanto di spiegazione storica e didascalia. Il tutto in francese, quindi perfetto anche per chi si sta cimentando con la lingua francofona da poco. Non dimentichiamo anche tutti gli account ufficiali dei principali erogatori di notizie come Ansa, Reuters e altri che in tempo reale aggiornano l’utente sui fatti quotidiani internazionali e non.

In sostanza, Instagram può essere uno strumento di puro divertimento e distrazione, ma perché non trasformarlo anche in una fonte di notizie e di cultura?


di Cristina De Palma