Il video selfie per ridurre gli account falsi

Se pochi giorni fa il deputato renziano Luigi Marattin aveva proposto l’utilizzo del documento di identità per potersi iscrivere sui social network in modo da poter verificare l’identità degli utenti e ostacolare l’avvento degli account anonimi, ora si potrebbe assistere ad un ulteriore passo riguardante la sicurezza dei social network. Diciamo forse perché si tratta di un’indiscrezione non ancora confermata da Facebook.

La sviluppatrice Jane Manchun Wong avrebbe pubblicato sul suo profilo Twitter degli screenshot di un’inedita interfaccia di accesso che potrebbe usare in futuro il social di Mark Zuckerberg e che richiederebbe la realizzazione di un video selfie da parte dell’utente per verificarne l’identità. Ma attenzione, non si tratterebbe di un semplice selfie, bensì di un video che riprenderebbe il volto da più angolazioni. In pratica, una sorta di identificazione totale che permetterebbe di confermare le generalità della persona ed assicurarsi che sia “reale”.

Non è la prima volta che Zuckerberg tenta di arginare il flusso di account finti che divulgano notizie false o minatorie rendendo il suo social non più un luogo di scambio pacifico, ma solo un terreno fertile per il bullismo on-line o la violenza verbale gratuita. Già nei primi tre mesi del 2019, Facebook aveva eliminato 2,19 miliardi di account fasulli, che si possono sommare agli 1,2 miliardi degli ultimi tre mesi del 2018.

Tornando ai video selfie, secondo la Wong non saranno visualizzati da nessun addetto ai lavori e verranno cancellati 30 giorni dopo la conferma dell’identità proprio per tutelare la privacy degli utilizzatori. Non è dato sapere se questa sperimentazione è già in corso o se è solo in fase di ideazione, resta da capire come potrebbe svilupparsi per tutti i social network e permettere quindi di interrompere in qualche modo l’ondata di profili fake che diffondono notizie false soprattutto in ambito politico, per far convergere idee e voti su delle tematiche delicate. Non bisogna dimenticare infatti che tra meno di un anno ci saranno le elezioni presidenziali negli Stati Uniti e che più di una volta Facebook è stato al centro delle polemiche circa la circolazione di news inventate riguardanti i candidati alla Casa Bianca che avrebbe condizionato il voto degli elettori americani.