Giochi di ruolo e mondo virtuale durante la pandemia

I giochi di ruolo sono stati per molto tempo parte della cultura popolare. Dal tetro e violento Vampire: the Masquerade al più leggero e divertente 7th Sea, questa forma di ritrovo e interazione sociale può essere vista come l’evoluzione degli ancestrali racconti attorno al fuoco. Un collaborative storytelling in cui i giocatori possono dare vita a momenti tanto epici quanto commoventi.

La pandemia ha posto un brusco freno ai ritrovi attorno al tavolo, ma ha dato un forte impulso alle “riunioni virtuali”. Tra tutti, il gioco che più ha beneficiato è stato Dungeons & Dragons: creato da Gary Gygax e Dave Arneson, dal 1974 ad oggi ha conosciuto cinque edizioni con, dal 2014, un trend di crescita delle vendite, culminato con un aumento del 33 per cento nel 2020.

Solitamente, un gruppo di gioco si divide in giocatori e Dungeon master (abbreviato in Dm). I primi creano i loro avatar, i personaggi che interpreteranno nel corso della campagna. Il processo di creazione è molto semplice: si seleziona la razza e la classe del personaggio, per poi stabilire con tiri di dadi o set numerici prestabiliti i punteggi di caratteristiche come forza, costituzione e intelligenza, che andranno ad influenzare i tiri sulle abilità e le capacità del personaggio di far fronte alle situazioni che il Dm porrà davanti al gruppo.

Per fare alcuni esempi, un guerriero con un alto punteggio di forza potrà facilmente sfondare una porta o spostare un macigno che blocca il passaggio, mentre un ladro esperto in destrezza e furto riuscirà a scassinare le serrature di forzieri contenenti tesori preziosi e un mago con un’alta intelligenza sarà in grado di sondare i misteri dell’arcano.

Il Dm, invece, è colui che si occupa di creare una campagna e far immergere i giocatori nella storia, tra incontri mortali con creature mostruose e momenti commoventi in cui i personaggi devono fare i conti con il loro passato o con scelte morali che possono stravolgere il corso dell’avventura. La Wizards of the Coast, proprietaria del marchio, ha anche creato numerosi moduli, avventure pre-confezionate come Descent into Avernus e Curse of Strahd, che hanno donato al pubblico personaggi memorabili come il conte vampiro Strahd von Zarovich, il mago Mordenkainen e l’arcidiavolo Gargauth.

In una situazione di normalità, i gruppi si riunivano a casa di uno dei giocatori, portandosi dietro i manuali, i dadi e le pedine da posizionare sulle mappe create dal Dm. La pandemia ha costretto a spostare tutto questo nel mondo virtuale. Applicazioni come Discord e Zoom sono divenute i nuovi luoghi d’incontro, grazie alla possibilità di utilizzare microfoni e webcam. La piattaforma che ha sostituito il tavolo da gioco è Roll20, un sito gratuito con annessa app per dispositivi mobili, in cui i Dm caricano mappe, immagini, musiche e pedine dei mostri, mentre i giocatori possono creare le schede dei loro personaggi e utilizzarle per i tiri di dadi su abilità, attacchi e magie.

Esiste anche Fantasy Grounds, una piattaforma a pagamento che offre molte più funzionalità di Roll20, ma ad un costo elevato. Molti altri siti hanno fatto da corollario alle applicazioni principali, come World Anvil, Watabou e Donjon, utili alla creazione di mappe e come archivi di informazioni sugli eventi principali della campagna e dei luoghi di interesse. Per non dimenticare applicazioni come Wonderdraft e Dungeondraft, entrambe dal costo molto basso e che mettono a disposizione decine di tools per disegnare e personalizzare gli scenari in cui i giocatori si muoveranno.

Nel periodo più duro della pandemia giocatori di vecchia data hanno condiviso la passione con amici e familiari, molti altri si sono approcciati per la prima volta a questo mondo. La stessa Wizards of the Coast, con l’iniziativa Stay at home. Play at home, ha messo a disposizione materiale gratuito per iniziare le proprie avventure e il loro penultimo manuale, Tasha’s Cauldron of Everything, ha registrato il numero di preordini più alto di sempre. In un mondo di restrizioni e mascherine, la possibilità di evadere per qualche ora e impersonare un integerrimo e impavido paladino o un warlock pronto a tutto per soddisfare il proprio oscuro patrono ha permesso a persone in tutto il mondo di far fronte ad una realtà difficile e nuova, a cui non eravamo pronti.

Tra palle di fuoco, deflagrazioni occulte e le immancabili punizioni divine, condividere momenti di gioia, commozione e difficoltà con i propri amici ha reso più facile affrontare i mesi di incertezza e accorciare, a colpi di tiri di dadi, le distanze imposte dalla quarantena.