La falsa partenza di Social Trump

A partire dalla mezzanotte di ieri è disponibile per il download il nuovo social network di Donald Trump, “Truth Social”, ma molti tra gli utenti che hanno provato a scaricarlo hanno riscontrato problemi tecnici. La piattaforma dovrebbe essere “pienamente operativa” entro la fine di marzo, ha detto ai microfoni di Fox news l’ex parlamentare repubblicano Devin Nunes, Ceo del Trump Media & Technology Group (Tmtg). Il lancio dell’applicazione però non è partito con il piede giusto, visto che alle diverse persone che l’avevano preordinata o scaricata oggi è stato impossibile creare un profilo, ricevendo un messaggio di errore al momento dell’inserimento della data di nascita, dell’e-mail o del numero di telefono per completare l’account. Altri ancora hanno detto di essere stati inseriti in una lista d’attesa dopo essersi registrati, a causa “dell’enorme domanda”, riporta il sito internet Cnet, che si occupa di tecnologia ed elettronica di consumo.

Truth sarà molto simile a Twitter, non a caso l’app preferita dall’ex presidente prima di essere bandito a seguito delle rivolte di Capitol Hill. A ottobre scorso è partita la campagna di lancio della piattaforma del Tmtg, ideata “per resistere alla tirannia delle Big Tech”, dichiara Nunes, che effettivamente non sembrano amare il vecchio capo di Stato. L’app, quindi, è un’alternativa a Facebook, Twitter e YouTube, ideata per chiunque non voglia sottostare alla “censura” e alla cancel culture dei social egemonici che, con normative sempre più rigide e stringenti, limitano e limiteranno ogni giorno di più la libertà di espressione di una certa fetta di popolazione americana. La corsa di Trump contro le vecchie piattaforme, però, si è tramutata subito in un percorso a ostacoli, dati i grossi problemi che non si sono fatti attendere e si sono presentati subito agli utenti durante il primo giorno di vita di Truth Social.

Questo “piccolo” inciampo del Gruppo ha rotto le uova nel paniere dell’ex presidente che, in maniera provocatoria, aveva scelto come “giorno x” il Presidents’ Day, ovvero la festività atta a celebrare il compleanno di George Washington, primo capo di Stato degli Usa. Insomma, è lodevole da parte di Trump il voler assicurare al suo “elettorato” spensieratezza e libertà di espressione, ma prima di tutto lui e Tmtg dovrebbero assicurarsi che gli utenti di Truth possano effettivamente possedere un account, cosa che i tanto vessati social tradizionali garantiscono.