Google: due algoritmi per migliorare le ricerche

Migliorare i risultati ed evitare spiacevoli sorprese. Una battaglia agli spam che potrà essere portata avanti con Mum e Bert, due modelli di intelligenza artificiale che Google sta inserendo nel motore di ricerca. Mum, da una parte, può carpire in toto le motivazioni dietro quelle ricerche di tematiche legate a momenti di crisi personale per mostrare delle informazioni decisamente attendibili. Bert, dall’altra, è stato concepito per dare un freno agli “imprevisti”.

Così Google: “Grazie a Bert riusciamo a capire meglio se le ricerche sono mirate a contenuti espliciti, aiutando a limitare notevolmente le possibilità di incontrare risultati inaspettati”. Per l’azienda, l’utilizzo dell’algoritmo ha dato la possibilità di celare il 30 per cento dei risultati non pertinenti, soprattutto sui temi come etnia, orientamento sessuale e genere. La mission dell’Intelligenza artificiale è, peraltro, anche quello di minimizzare i link che contengono spam o notizie fuorvianti.

“Usiamo l’Intelligenza artificiale per ridurre le pagine di spam inutili e talvolta pericolose – ha notato Google – nei prossimi mesi utilizzeremo Mum per migliorare la qualità delle nostre protezioni anti-spam e fare lo stesso in lingue per cui disponiamo pochissimi elementi su cui basare la formazione. Saremo anche in grado di identificare meglio le richieste legate a crisi personali in tutto il mondo, collaborando con partner di fiducia a livello locale per mostrare informazioni utili in molti altri Paesi. Come ogni passo avanti della ricerca, questi cambiamenti sono stati e continueranno a essere sottoposti a una valutazione rigorosa, con il contributo dei nostri valutatori in tutto il mondo, per assicurarci di fornire risultati più pertinenti e utili”.