Visioni. “Past Lives”, una bellissima e pudica storia d’amore

venerdì 26 aprile 2024


Past Lives di Celine Song è un inno alla tenerezza e al rimpianto. Una bellissima e pudica storia d’amore che ha affascinato la critica e il pubblico. Il film è stato presentato in concorso al Sundance Film Festival e alla 73ª edizione del Festival del cinema di Berlino. Secondo il National Board of Review e l’American Film Institute va annoverato tra i migliori dieci film del 2023. Past Lives ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui cinque candidature ai Golden Globe e due nomination agli Oscar (Miglior film e Miglior sceneggiatura originale). Il film, presentato alla Festa del cinema di Roma 2023, nella sezione Best Of, è stato distribuito in Italia da Lucky Red, a partire dal 14 febbraio 2024. Il lungometraggio racconta, con una magistrale leggerezza del tocco, il tenero “amore parallelo” tra Seoul e New York. Un originale apologo firmato dalla commediografa sudcoreana alla sua opera prima da regista. Celine Song mette in scena una relazione che punta sulla forza delle parole.

La storia prende il via nel 2000, quando nasce l’amore tra due compagni di classe dodicenni, Na Young e Hae Sung. Poco dopo, la famiglia della ragazzina lascia la Corea del sud per approdare in Canada. Na Young decide di cambiare il proprio nome in Nora Moon. La ragazza sogna di diventare sceneggiatrice, mentre il ragazzo vuole studiare ingegneria. Molti anni dopo, Nora (una delicata e volitiva Greta Lee) scopre su Facebook che Hae Sung (un appassionato Teo Yoo) la sta cercando. I due cominciano una relazione a distanza attraverso una serie di videochiamate. Ma arriva una nuova interruzione. Decisa da Nora. La ragazza, che nel frattempo si è trasferita a New York, incontra lo scrittore ebreo newyorkese Arthur (un disincantato John Magaro). Nasce un nuovo amore che porta al matrimonio. Intanto, Hae Sung frequenta una nuova fiamma, ma non si dà per vinto: desidera incontrare Nora. Così parte per New York. A Manhattan, tra tenerezze, imbarazzi e lacrime si consumerà l’epilogo della storia d’amore di Nora Moon e Hae Sung.

Il film della regista 36enne è un saggio in forma narrativa sulla precarietà delle relazioni sentimentali. La storia trae spunto da un fatto avvenuto realmente, tradotto in una narrazione efficace e drammaticamente realistica. Una sera di qualche anno fa, Celine Song si ritrova seduta in un bar tra due uomini che arrivano da momenti diversi della vita. Il primo è un newyorkese, il secondo è l’amore della propria d’infanzia, venuto dalla Corea per visitare la città. In quel bar, Song vive un doppio ruolo: traduttrice e intermediaria. La regista avverte una sensazione inedita, carica di sentimenti opposti. Dunque, il film svolge, innanzitutto, una funzione catartica, attraverso la sublimazione dell’amore. Celine Song usa il cinema di genere, in questo caso il mélo, per raggelare gli istinti.

Per queste ragioni, l’originalità di Past Lives prende forma grazie alla temperatura dei sentimenti. Scevro da torbide passioni, il film racconta una soluzione alternativa al turbinio di emozioni insostenibili. Una storia romantica in cui gli adulti agiscono tenendo in considerazione la complessità delle relazioni e degli investimenti emotivi. Gli interrogativi restano sospesi, la tensione sale fino a esaurirsi, ma si evolve in un conflitto sotterraneo. Nel film si fa riferimento allo in-yun: un richiamo al fatalismo della tradizione coreana. Il leitmotiv della pellicola deriva dal buddismo e dal concetto di reincarnazione. Con ogni probabilità si tratta di un modo ironico per superare la paura della morte. Dell’oblio. Non a caso, la citazione più evidente di Celine Song (un autentico omaggio) attiene al cinema della memoria: Se mi lasci ti cancello (Eternal Sunshine of the Spotless Mind), il capolavoro diretto da Michel Gondry, nel 2004.


di Andrea Di Falco