“Il filo del rasoio” di Maugham

La lettura di un libro può suscitare innumerevoli impressioni nell’animo del lettore, soprattutto quando al centro della narrazione vi sono temi decisivi come la passione d’amore, la necessità di dare un senso alla nostra vita terrena, l’inquietudine che nasce dagli interrogativi intorno alla origine misteriosa del male e della sofferenza. Appartiene a pieno titolo a questa categoria di grandi opere letterarie il libro di William Somerset Maugham, intitolato Il Filo Del Rasoio, riproposto all’attenzione dei lettori di recente dall’editore Adelphi.

Ciò che colpisce nella narrazione, sorprendente ed emozionante, è lo sguardo penetrante con cui l’autore descrive un mondo dominato dalla grande borghesia, che si muove, subito dopo la fine della Prima guerra mondiale, tra grandi città quali Chicago, Parigi, Londra e la Costa Azzurra. L’io narrante, che coincide con l’autore del libro, nella prima parte del romanzo delinea un ritratto memorabile di Elliott Templeton, un uomo di grande cultura, grande conoscitore della storia dell’arte e dei grandi maestri della pittura. Questo personaggio aveva un senso spiccato delle relazioni sociali, in virtù del quale era riuscito ad inserirsi nel grande mondo della aristocrazia europea, e con uno snobismo smisurato ostentava al cospetto dello scrittore inglese le sue conoscenze altolocate.

Elliott era un conversatore colto e divertente quando veniva distolto dal tema prediletto dei duchi e delle duchesse. A Chicago l’autore, grazie ad Elliott, incontra sua nipote, Isabel, una donna giovane, bella e piena di fascino. Durante una cena, che si tiene nella casa di Luisa, sorella di Elliott, compare il giovane Larry, di cui Isabel è innamorata. Larry, come aviatore aveva partecipato alle operazioni belliche e ha subito un trauma, che lo ha segnato profondamente. Il suo migliore amico, per salvargli la vita nel corso di un’azione di combattimento, è morto.

Isabel, che desidera sposarlo, comprendendone la inquietudine interiore, si chiede come mai Larry abbia un atteggiamento contrario alle convenzioni sociali, sicché rifiuta un impego di prestigio in un’azienda di successo, proclama di volere dedicare la propria vita ad una ricerca interiore per capire l’origine del male, il mistero di Dio e dell’assoluto, le ragioni della caducità della vita e della sofferenza umana. Lo scrittore, il giorno seguente alla cena, incontra Larry in biblioteca, mentre è impegnato con grande concentrazione a leggere i principi di Psicologia di William James. Durante una conversazione, che avviene in biblioteca, Larry confessa all’autore di volere viaggiare e leggere per capire il senso della vita. Questa risoluta volontà di evitare ogni responsabilità nella società, per cui Larry viene considerato una persona fuori dagli schemi, induce Isabel, sul consiglio della madre e dello zio Elliott, a rompere il fidanzamento con Larry.

Infatti Isabel, per non deludere la madre, sposerà Gray Maturin, discendente di una ricca famiglia. Nel libro la parte storica, che emoziona il lettore, è dedicata alla descrizione di quanto accade in America in seguito alla crisi economica del 1929, per effetto della quale Gray Maturin e suo padre vennero travolti dalla depressione economica scatenata dal crollo della borsa. Per questo, rimasti in America senza garanzie economiche, Gary e Isabel vanno a vivere nella casa dello zio Elliott a Parigi. In questa città, a distanza di anni, dopo che Larry ha viaggiato molto, risiedendo in Germania, in Spagna, in Italia, ed in India, l’autore ed Isabel incontrano di nuovo Larry.

Larry, dopo molto tempo, ostenta una calma assoluta e osserva i suoi vecchi amici con distacco e serenità. Grazie alle sue conoscenze, acquisite in India, riesce a guarire Gary dalle sue emicranie e gli infonde la fiducia in se stesso, che aveva perduto dopo la catastrofe economica subita negli Usa. Conversando con l’autore del libro, Larry riconosce che gli incontri che ha avuto con le persone da cui è stato influenzato, non sono avvenuti per caso, poiché era inevitabile che comparissero nella sua vita per aiutarlo. A Bonn ha incontrato padre Ensheim, un monaco di grande cultura, con cui ha avuto un lungo confronto sull’opera di Platone, su Cartesio e Spinoza e su quella del mistico Meister Eckhart.

Padre Ensheim, quando Larry andò a vivere nel monastero, prima di separarsi da lui, gli ha spiegato il rapporto tra la fede religiosa in Dio e il dubbio, che è ineliminabile dall’animo del credente. In seguito, Larry in India ha visitato le grotte di Elephanta ed è stato colpito dalle tre teste gigantesche che simboleggiano la prima Brahma, il creatore, la seconda Vishnu, il conservatore, e la terza Shiva, il distruttore. Per Larry è stato fondamentale in India l’incontro con lo Yogi Shri Ganesha che gli ha spiegato che tutti noi siamo più grandi di quanto pensiamo, e che la saggezza è l’unico modo per essere liberi dalle passioni distruttive.

Lo Yogi insegnava che per la salvezza non è fondamentale ritirarsi dal mondo ma rinunciare a sé. Per Larry la cosa più sorprendente di questo uomo e del suo insegnamento era lui stesso, per la bontà e la grandezza d’animo che mostrava di possedere. A Larry lo goci gli ha insegnato la meditazione sull’essere senza forma, grazie alla quale si è posto in intimo rapporto con l’assoluto. Riflettendo sulla santità e sulle figure di San Francesco e di Giovanni della Croce, Larry riconosce che lo Yogi gli ha fatto capire chi sia un santo, per la pace che è riuscito ad infondergli nell’animo.

Nel libro è di notevole interesse, visto che Isabel, anche se è sposata con Gray, continua a provare un sentimento di amore nei riguardi di Larry, un dialogo sulla essenza della passione d’amore che avviene tra l’autore del libro e questa ricca signora, dai modi raffinati e dalla intelligenza penetrante. Lo scrittore, citando Pascal, osserva, in questa conversazione che avviene nella casa parigina di Isabel, che il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce. Lo scrittore nota che la passione, quando si impadronisce della mente di una persona, inventa ragioni plausibili e decisive per indurla a credere che per l’amore sia il caso di sacrificare l’onore, la sicurezza economica, e la propria vita.

Infatti, in questi casi la passione diviene distruttiva, come è evidente se solo si pensi alla vicenda di Antonio e Cleopatra, a quella di Tristano e Isotta, a quella tra Parnell e Kitty O’Shea. In questi casi, soltanto dopo che la passione si è attenuata, può la persona divenire consapevole di avere sprecato la propria vita per inseguire una illusione ingannevole ed evanescente. La conclusione di questo libro, in cui sono rappresentati attraverso i vari personaggi aspetti fondamentali della condizione umana, susciterà una grande sorpresa nella mente del lettore. Una grande classico della letteratura moderna.