IusFemina 2022: né uomo né donna, solo diritti

Nonostante il clima austero, dovuto alla pandemia e alla paura che ormai alberga in ogni individuo, venerdì sera al Teatro Portaportese di Roma è andata in scena l’emozione. L’occasione è stata quella della presentazione del calendario IusFemina 2022, ideato dall’avvocato Antonella Sotira, presidente di IusGustando e IusArteLibri, sempre attiva per i valori della legalità e della giustizia sociale. Questa 11a edizione del lunario nasconde un dono prezioso: l’immagine della madrina Matilde Brandi che diventa così icona grafica del Diritto alla femminilità, intesa come declinazione di bellezza, forza e coraggio senza distinzioni di genere e orientamento sessuale. Per rimarcare questo concetto, la copertina lascia spazio all’attore Antonello De Rosa ritratto nei panni di Jennifer ripreso dal monologo di Annibale Ruccello

Ad emozionare e impreziosire la serata, sono stati due artisti partenopei: la cantautrice, attrice e giornalista Giò Di Sarno e l’attore Antonello De Rosa, in un passaggio tra la vecchia e la nuova drammaturgia napoletana, trattando temi come la violenza verso i soggetti più deboli, a volte inconsapevolmente “complici” dei loro carnefici. Prova ne è Bammenella di Raffaele Viviani, scritta nel lontano 1912, interpretata dalla Di Sarno, per rappresentare la drammaturgia del passato e, in una sorta di passaggio del testimone, ha continuato Antonello De Rosa con un brano tratto da Femmene stracciate, scritto da Peppe Lanzetta, per arrivare appunto alla nuova drammaturgia che vanta nomi prestigiosi come ad esempio il citato Annibale Ruccello. De Rosa, oltre ad aver posato per il calendario e ad aver prestato la sua prestazione sul palco del Teatro Portaportese, ha con la Di Sarno il progetto di avviare una scuola di Nuova drammaturgia napoletana nella capitale. Negli anni tanti artisti, semplici sostenitori o vittime di violenza, hanno posato per il progetto Ius. Una su tutti è Maria Antonietta Rositani che nonostante le ustioni sul corpo e sul viso, procuratele dal marito nell’agguato del 12 marzo 2019, non ha rinunciato alla sua femminilità, posando insieme al suo difensore, a sancire il diritto di ogni vittima ad avere giustizia. Gli scatti, dove campeggia un grande orologio, ripresi nella Library Hall del Crowne Plaza Rome St. Peter’s sono stati realizzati dal fotografo Domenico Chiriano.

Il filo rosso che attraversa il Calendario è il Tempo. Dopo la forzata pausa per la pandemia sono maturi i tempi per suggellare una nuova alleanza fra cultura e giustizia. L’evento si è svolto davanti a una platea ricca di personaggi noti e sostenitori del progetto: l’ex magistrato e socio onorario Ius, Simonetta Matone; il socio onorario Francesco Greco; la giornalista e inviata di Porta a Porta, Vittoriana Abate con il marito Simone Billi; la caposervizio di Tgr Lazio, Mariella Anziano; la giornalista conduttrice de Il Caffè di Rai Uno, Roberta Ammendola con il marito e la figlia; la giornalista Rai di Pubblica Utilità, Antonietta Di Vizia e alla regina delle notti romane, Mara Keplero. E molti altri ancora.

(*) Nella foto in alto è ritratta Giò Di Sarno

(**) Nella foto al centro sono ritratti Giò Di Sarno, Antonello De Rosa, Matilde Brandi e Antonella Sotira.

(***) Nella foto in basso sono ritratti Vittoriana Abate, Roberta Ammendola, Antonello De Rosa, Antonietta Di Vizia e Mariella Anziano.