Ritorna la rubrica de “L’Opinione delle Libertà” che dà voce e spazio ai volti noti e a quelli meno conosciuti della letteratura italiana. Questa settimana vi consigliamo il libroLa verità su tuttodi Vanni Santoni (Mondadori).

Vanni Santoni (1978) ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi Gli interessi in comune (Feltrinelli, 2008; Laterza, 2019), Se fossi fuoco, arderei Firenze (Laterza, 2011), Muro di casse (Laterza, 2015), La stanza profonda (Laterza, 2017, candidato al Premio Strega) e il saggio La scrittura non si insegna (minimum fax, 2020). Per Mondadori è autore del ciclo di Terra ignota (2013-2017) e dei Fratelli Michelangelo (2019). Scrive sul Corriere della Sera.

La Storia

Un romanzo ironico dalle forti tinte spirituali, un percorso surreale sospeso tra sacro e profano, alla ricerca di risposte essenziali. Un cammino sereno e lineare interrotto bruscamente da un evento imprevisto, un fulmine a ciel sereno che rimette tutto in discussione.

“Cleopatra Mancini è una giovane donna dalla vita tranquilla e soddisfacente – una relazione appagante, una carriera ben avviata, una bella casa – quando, un giorno, incappa in un video che la sconvolge al punto da cambiare il corso della sua esistenza. È un filmato in cui crede di riconoscere la sua ex ragazza Emma. Ma cos’è successo a Emma dopo che Cleo l’ha tradita e poi lasciata? Come può essere finita in un video del genere, con quell’aria così succube e persa? È colpa sua? È per via del male che le ha fatto? Il senso di colpa è la miccia che fa divampare un’indagine, via via sempre più urgente ed estrema, sul problema del male, e da lì su quello del bene, della redenzione e della salvezza”.

Luci ed ombre si sovrappongono fino a mescolare i propri confini, alimentando così dubbi esistenziali. Vanni Santoni tratteggia abilmente una sorta di microcosmo emotivo, tanto intimo quanto sconvolgente nelle sue sfumature.