Istat: sale il reddito delle famiglie, scende la propensione al risparmio

Sale il reddito delle famiglie e scende la propensione al risparmio. È questa, in sintesi, la fotografia scattata dall’Istat.

“Il reddito disponibile delle famiglie è cresciuto dello 0,5 per cento rispetto al trimestre precedente – ha osservato l’Istituto nazionale di statistica – la dinamica dei prezzi ha frenato l’incremento del potere d’acquisto, aumentato dello 0,1 per cento rispetto al trimestre precedente”.

La propensione al risparmio delle famiglie, inoltre, “è stimata al 12,9 per cento, in flessione di 4,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente”. Allo stesso tempo, “la spesa per consumi finali è aumentata in termini nominali del 5,4 per cento. La quota di profitto delle società non finanziarie, pari al 42,2 per cento, è diminuita di 0,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente”.

L’Istat ha poi notato: “Nel secondo trimestre 2021 l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari al -7,6 per cento, mentre nello stesso periodo dell’anno precedente risultava pari al -12,9 per cento. Il saldo primario delle Amministrazioni pubbliche (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato negativo, con un’incidenza sul Pil del -3,6 per cento (-8,7 per cento nel secondo trimestre del 2020). Il saldo corrente delle Amministrazioni pubbliche è stato anch’esso negativo, con un’incidenza sul Pil del -1 per cento (-8 per cento nel secondo trimestre del 2020)”.

La pressione fiscale, infine, “è stata pari al 41,9 per cento, in riduzione di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando era stata del 42,4 per cento”. Mentre “il tasso di investimento delle società non finanziarie, pari al 22,2 per cento, è rimasto sostanzialmente stabile in termini congiunturali (-0,1 punti percentuali)”.