Fatturato industria: il report dell’Istat

“Nel secondo trimestre 2022 l’indice destagionalizzato del fatturato dei servizi cresce del 3,5 per cento rispetto al trimestre precedente; l’indice generale grezzo registra un aumento, in termini tendenziali, del 17 per cento”.

Questa la fotografia dell’Istat che aggiunge: “Nel secondo trimestre 2022 si evidenzia una crescita congiunturale in tutti i settori. Gli incrementi maggiori si registrano per il trasporto e magazzinaggio (+6 per cento) e per il commercio all’ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (+3,8 per cento). Aumenti più contenuti si hanno per le agenzie di viaggio e i servizi di supporto alle imprese (+2,1 per cento), per le attività professionali, scientifiche e tecniche (+2 per cento), per i servizi di informazione e comunicazione (+1,1 per cento) e per le attività dei servizi di alloggio e ristorazione (+0,5 per cento).

Inoltre, prosegue l’Istituto nazionale di statistica, “l’indice del fatturato dei servizi nel secondo trimestre 2022 registra variazioni tendenziali positive in tutti i settori. Aumenti consistenti contraddistinguono le attività dei servizi di alloggio e ristorazione, con una crescita del 92,3 per cento, il trasporto e magazzinaggio (+27,7 per cento), le agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (+15,6 per cento) e il commercio all’ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (+12,9 per cento). L’incremento è più contenuto per le Attività professionali, scientifiche e tecniche (+8,4 per cento) e per i servizi di informazione e comunicazione (+4,7%)”.

INCIDENTI SUL LAVORO: I DATI DELL’INAIL

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail tra gennaio e luglio sono state 441.451 (+41,1 per cento rispetto allo stesso periodo del 2021), 569 delle quali con esito mortale (-16 per cento). In aumento, invece, le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 36.163 (+6,8 per cento).

Così l’Ente, che ha evidenziato come nei sette mesi sia emerso, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un aumento delle denunce di infortunio (legato da una parte al più elevato numero di denunce di infortunio da Covid-19 e, dall’altra, alla crescita degli infortuni “tradizionali”), una diminuazione di quelle mortali (per il notevole minor peso delle morti da contagio).

Ivana Veronese (Uil) ha fatto sapere: “Tre morti e più di 2mila infortunati al giorno, questi ultimi spesso con conseguenze gravissime per la loro salute, e 36.163 denunce di malattie professionali nei primi sette mesi di quest’anno: sono numeri inaccettabili, che ci lasciano sempre più sconcertati”.