Zaini e quaderni: quanto costa la scuola alle famiglie

Invicta o Seven? Quanto spenderanno le famiglie per acquistare gli zaini per i figli? Secondo un’indagine di Idealo, portale internazionale di comparazione dei prezzi in Europa, tra i ragazzini delle elementari quest’anno è lecito parlare di “caro zaini”. Si parla di un rincaro dei costi superiore al 14 per cento, che si traduce in picchi di 200 euro per uno zaino tra i più griffati. Con i bambini sempre attenti alle ultime mode in fatto di zaini, diari e quaderni e le famiglie che devono fare i conti con spese sempre maggiori e un’inflazione che colpisce anche il ritorno a scuola. I rialzi per gli articoli più di tendenza possono superare anche il 10 per cento. Si parla di un rincaro dei costi superiore al 14 per cento, che si traduce in picchi di 200 euro per uno zaino tra i più griffati.

Tra gli zaini più richiesti ad agosto – secondo Idealo – il Carbon Fantasy di Invicta (il produttore si piazza anche in ottava e nona posizione con i suoi Jelek Plain e Jelek Fantasy), seguito dal Double Pro XXL di Seven (che ritroviamo anche in quarta e sesta posizione con il Freethink Girl e il New Advanced Backpack). In classifica, tra i più venduti anche gli zaini Satch e Affenzahn. Oltre allo zaino classico ci sono poi gli zaini trolley, che possono partire da un costo (di norma nella grande distribuzione) di 30-40 euro per schizzare agli oltre 150 euro se si opta per un modello di tendenza. Con orsacchiotti, astronavi, unicorni, maghetti e streghe, Pokemon, Gormiti e personaggi della tivù.

L’aumento dei prezzi riguarda anche altri strumenti necessari per gli studenti: dalle penne a sfera (+11 per cento) alle calcolatrici (+10 per cento) passando per gli evidenziatori (+7 per cento), i rincari toccano tutti gli articoli di cancelleria. Dal monitoraggio fatto da Idealo sia nei negozi fisici sia sui siti ad hoc di e-commerce, viene fuori che per diari, astucci, zaini e materiale scolastico vario (come quaderni, penne, matite, gomme, pennarelli) i costi sono in rialzo in media del 7 per cento rispetto all’anno scorso, di pari passo con il trend dell’inflazione. Un astuccio griffato completo, dotato di penne, pennarelli, matite e gomme, può costare fino a 60 euro, mentre un diario di marca raggiunge quest’anno la soglia dei 30 euro. “Alla base dei rincari – spiega il Codacons – i maggiori costi di produzione in capo alle imprese del settore determinati dal caro energia, e la crisi delle materie prime che ha fatto salire sensibilmente le quotazioni di alcuni prodotti come la carta o il tessile”.