Borsa, Milano è in calo dopo i danni al Nord Stream

Piazza Affari arranca. È in calo dopo i problemi accusati da Nord Stream. Si ipotizzano danni senza precedenti a tre sue linee che impediscono di prevedere i tempi di ripristino dell’infrastruttura. Anche le Borse europee perdono slancio a metà mattina. Frattanto, lo spread Btp-Bund rompe la soglia dei 250 punti base e sale fino a 255 punti base, in rialzo di 12 punti rispetto alla chiusura di ieri. Con il rendimento dei nostri titoli di Stato al 4,61 per cento.

Il prezzo del gas riprende così a correre ad Amsterdam, dove avanza del 6 per cento a 184,3 euro al megawattora. Milano scivola sotto la parità (-0,5 per cento), Londra è invariata, Francoforte e Parigi riducono i cali, rispettivamente, allo 0,5 per cento e allo 0,6 per cento mentre Wall Street, dove i future sono in rialzo di oltre un punto percentuale, sembra intenzionata a rimbalzare. Intanto gli investitori continuano a tenere sotto pressione i titoli di Stato italiani, in attesa che il nuovo governo scopra le carte sulle scelte di politica economica.

Sui listini soffrono le utilities (-0,7 per cento l’indice Stoxx di settore), con la chiusura del Nord Stream che si protrarrà a tempo indeterminato, mentre si mettono in luce semiconduttori (+2 per cento), materie prime (+0,6 per cento) ed energetici (+0,7 per cento), spinti dal petrolio (il wti risale dai minimi da gennaio di ieri a 77,8 dollari al barile). A Piazza Affari pagano dazio Enel (-4 per cento), Fineco (-3,7 per cento), Terna (3,9 per cento), Saipem (-3 per cento) e A2A (-2,8 per cento), lo spread punisce i bancari e gli assicurativi, con Generali (-2,5 per cento) e Intesa (-1,8 per cento) in testa ai ribassi, e Mps che continua a non riuscire a fare prezzo. Sul mercato valutario il dollaro tira il fiato nei confronti di tutte le principali valute e scambia a 0,962 con l’euro.