Vittoria liberale in Marocco, Sbai: “È l’alba più bella”

“È stata l’alba più bella”. Con queste parole Souad Sbai, responsabile del Dipartimento integrazione della Lega, saluta la vittoria in Marocco delle forze moderate e liberali e la sconfitta del Partito filo-islamista della giustizia e dello sviluppo al governo. È quanto emerge dai risultati del voto resi noti dal ministro dell’Interno Abdelouafi Laftit. Il Pjd ha perso 113 seggi, passando da 125 a 12, di gran lunga dietro i rivali liberali. L’affluenza alle urne è stata del 50,35 per cento rispetto al 43 per cento delle precedenti elezioni legislative tenute del 2016.

“Ho seguito con ansia e trepidazione – sostiene – il conteggio dei voti e con l’annuncio dei risultati finali. Posso dire che è cominciata una nuova era, dove non c’è più spazio per tendenze radicali e oscurantiste di nessun genere”. Per Souad Sbai, anche presidente dell’Associazione delle donne marocchine in Italia, “la sconfitta degli islamisti in Marocco avrà ripercussioni in tutto il Nord Africa: presto ci sarà il tracollo definitivo di Ennahda in Tunisia, così in Libia le forze riconducibili alla Fratellanza Musulmana assaggeranno il sapore della sconfitta alle elezioni di dicembre”.

Per la giornalista e scrittrice di origini marocchine, “il mondo musulmano, da quello arabo all’Afghanistan, nei confronti dei talebani, ha dato dimostrazione ancora una volta di rigettare l’estremismo”. A suo avviso, ciò dovrebbe far riflettere l’Occidente, dove c’è ancora chi pensa di poter mantenere relazioni strategiche con paesi come Turchia e Qatar, i principali sponsor dell’islamismo radicale, mentre partiti e movimenti di sinistra continuano a flirtare con gli islamisti di ‘casa nostra’, aprendogli le porte della politica e delle istituzioni, come accade in Italia”.