Summit diritti umani: Biden non invita la Cina

Un vertice virtuale sulla democrazia, con al centro della discussione la difesa dei diritti umani. Joe Biden, presidente degli Stati Uniti, ha invitato oltre cento Paesi. Dalla lista mancano la Cina, l’Ungheria e la Turchia. Sì, invece, a Brasile e Polonia.

La nota del Dipartimento di Stato

Secondo quanto riportato nell’elenco pubblicato sul sito del Dipartimento di Stato americano, tra gli invitati sono comparsi i principali alleati occidentali di Washington, ma pure Paesi come Iraq, India e Pakistan. Come detto, la Cina non c’è mentre Taiwan sì: una decisione, questa, che potrebbe mantenere calde le tensioni tra la Casa Bianca e Pechino, nonostante i tentativi di disgelo dopo il summit (sempre virtuale) che ha visto come protagonisti Biden e Xi Jinping.

Gli altri esclusi                                

La Turchia, alleata di Washington nell’alveo della Nato, non sarà tra i presenti. Non invitati anche Egitto, Arabia Saudita, Giordania, Qatar, Emirati Arabi. All’appuntamento il Brasile prenderà parte, idem la Polonia. “Fuori” dalla porta l’Ungheria.

La Cina “furiosa”

Il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian ha affermato: “La Cina si oppone fermamente all’invito degli Stati Uniti alle autorità di Taiwan”. Inoltre, ha aggiunto che l’Isola è “una parte inalienabile del territorio cinese”. Taiwan, da par sua, ha ringraziato Biden e ha spiegato che il vertice sarà un’occasione per condividere “la sua storia di successo democratico”.