Pacifico: accordo di difesa tra Australia e Giappone

Nuovi scenari geopolitici caratterizzano l’attualità nel turbolento Pacifico. Un importante accordo per la difesa internazionale unirà le forze militari australiane con quelle giapponesi, che potranno schierarsi insieme nel corso di un conflitto e condividere addestramenti e pratiche di azione sul campo in tempo di pace. Un nuovo accordo che riscrive la geopolitica del Pacifico, consolidando il legame tra l’Australia e il Giappone, che diviene il secondo partner più importante dell’Australia dopo gli Stati Uniti d’America.

La stipula dell’accordo è successiva alle recenti tensioni tra la Cina e l’Australia, un clima geopolitico in rapido cambiamento che spinge l’Australia a una cooperazione più spinta con Corea del Sud, India e Stati Uniti d’America, al fine di contenere le minacce che giungono dalle autorità cinesi. Il ministero degli Esteri cinese ha pubblicamente espresso “preoccupazione” per il nuovo accordo che “mira o mina gli interessi della Cina”.

Speriamo che il Pacifico resti un oceano di pace e non un nuovo mare in tempesta” ha affermato il portavoce cinese agli Esteri, Wang Wenbin. Invece il primo ministro di Canberra, Scott Morrison, ha dichiarato che il futuro delle forze di difesa del Pacifico entrano in una nuova era grazie all’accordo di accesso reciproco, un “notevole trattato” che Giappone e Australia firmano dopo il recente passato caratterizzato da conflitti e guerre. L’accordo è stato sottoscritto durante un incontro on-line tra Morrison e il primo ministro del Giappone, Fumio Kishida e conclude una serie di iniziative avviate tra i due governi ben otto anni fa.

La crescente militarizzazione del Mar Cinese Meridionale, la continua aggressione alla libertà e democrazia di Taiwan e la cospicua presenza militare della Cina nel sud-est asiatico e nel Pacifico hanno spinto i due Paesi a superare i vari dubbi sulla stipula del nuovo accordo, come gli ostacoli legali e tutte le preoccupazioni che avevano caratterizzato le visioni dei ministri del passato Tony Abbott e Malcolm Turnbull.

Condividiamo con gli amici dell’Australia i valori universali e inviolabili di libertà e democrazia” ha dichiarato Hirokazu Matsuno, segretario del primo ministro giapponese. I leader dei due Paesi hanno individuato nelle azioni della Cina per il controllo del Pacifico una “seria preoccupazione per la stabilità della regione”, dinamiche che l’Australia denuncia pubblicamente, come il trattamento di Pechino nei confronti degli uiguri nello Xinjiang e “l’erosione della conquistata democrazia di Hong Kong”.

Il ministro della Difesa giapponese, Nobuo Kishi, ha rilasciato un’intervista alla stampa di Canberra, evidenziando che l’atteggiamento del Giappone nei confronti della Cina sta mutando. Il Giappone è considerevolmente preoccupato dalle spinte espansioniste e militariste della superpotenza cinese. E già nel corso del mese di agosto del 2021 il budget giapponese dedicato alla difesa aveva visto una crescita del 7 per cento, raggiungendo i 9,3 miliardi di dollari.