Scuola, Figliuolo sfida la protesta: “Obiettivo tutti in presenza”

Francesco Paolo Figliuolo a Torino illustra il piano “Scuola sicura”. Il generale, commissario straordinario per l’emergenza epidemiologica, sostiene che “l’obiettivo finale della campagna vaccinale, sul fronte della scuola, sia portare in presenza tutti. Non possiamo permetterci un altro anno come quello che abbiamo passato”. All’Hub vaccinale Lavazza di Via Ancona, dove viene accolto dal governatore Alberto Cirio, Figliuolo sottolinea che “in Piemonte in teoria, mancherebbero all’appello della vaccinazione 23mila persone. Dobbiamo capire perché queste persone, docenti e non docenti, non aderiscono. Questo ci darà informazioni importanti per le azioni da intraprendere”. Rispetto all’ipotesi di vaccinazione obbligatoria per gli insegnanti, secondo Figliuolo si tratta di “riflessioni che devono essere prese a livello di Cabina di regia e di Consiglio dei ministri. In questo momento non sono in grado di dirlo, aspettiamo come vanno i dati”. L’Hub vaccinale, aperto da Lavazza il 7 maggio, ha finora somministrato 96mila vaccini e offerto 30.491 caffè.

A margine della visita torinese, si registra una contestazione dei No-vax. Una trentina di manifestanti, con striscioni e megafoni, presidia l’ingresso dell’Hub vaccinale. “Giù le mani dai bambini”, “I bambini non sono cavie”, sono alcuni dei cartelli mostrati dai dimostranti all’arrivo dell’auto di Figliuolo. Un cordone di agenti di polizia impedisce agli attori della protesta di entrare in contatto con il commissario. Una manifestante legge, utilizzando un megafono, alcuni articoli della Costituzione. Viene scandito lo slogan: “Norimberga, Norimberga”, già sentito nei giorni scorsi in occasione della manifestazioni contro il Green pass. Di fronte ai manifestanti, dall’altra parte della strada all’ingresso dell’Hub, u
na lunga fila di persone
. Attendono la somministrazione del vaccino che, da oggi, viene distribuito anche ai giovani tra 12 e 19 anni. “Ho visto che ci sono tanti giovani”, chiosa il generale.

Figliuolo non si sottrae al tema di coloro che si oppongono ai vaccini contro il Covid-19 e non vogliono il Green pass. “C’è anche qualcuno contrario – ammette – è giusto così: è un Paese libero. Sulle vaccinazioni c’è diritto di critica, ma noi andiamo avanti con le evidenze scientifiche. Basta ricordare che la poliomielite è stata debellata grazie alle vaccinazioni. Ognuno faccia le scelte che crede, ma vanno messe in evidenza le affermazioni scientifiche. Vaccinandoci salviamo la nostra vita e quella di chi ci sta vicino”. Il generale puntualizza: “Bisogna informarsi dal punto di vista scientifico. Io rispondo che oggi abbiamo fatto oltre 65 milioni e 300mila inoculazioni. Questo vuole dire che i cittadini italiani sanno bene quello che devono fare. Poi il dissenso è libero ed è giusto che ci sia”.

Figliuolo chiarisce l’obiettivo del governo. “È arrivare all’80 per cento di vaccinati per settembre. Oggi siamo al 56 per cento, e lo ritengo un buon risultato. Ora dobbiamo continuare senza mollare la presa”. Sull’andamento della campagna vaccinale, Figliuolo ricorda che “sugli over 80 siamo al 91 per cento di vaccinati. Questo vuole dire avere messo in sicurezza le nostre radici, anche per le giovani vite che arriveranno. Siamo un po’ sotto sugli over 60, con una situazione un po’ a macchia di leopardo, e mi aspetto una ulteriore spinta sulla fascia 50-59”.